La salute e il Governo Letta. Il dossier di Palazzo Chigi
Tra i diritti oggetto d’intervento normativo anche quello alla salute. Ancora nel “decreto Fare”, per rendere più efficiente l’operatività del sistema nazionale dei trapianti e accelerarne le procedure, si stabilisce che i Comuni trasmettano gli atti di consenso all’espianto manifestato ai donatori direttamente al Sistema Informatico Trapianti. Nello stesso decreto sono contenute misure per favorire la diffusione del Fascicolo sanitario elettronico (FSE), che permetterà di facilitare la circolazione delle informazioni sanitarie ad uso dei cittadini, anche in caso di cambio di residenze.
Il Consiglio dei Ministri del 24 maggio dispone poi una serie di anticipazioni dei pagamenti al Servizio Sanitario Nazionale, per 6 regioni del Centro e del Mezzogiorno che hanno rispettato i parametri dei Piani di rientro dai deficit: Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Molise e Sicilia.
Per garantire tempi ridotti e certi, non superiori a 100 giorni, il Consiglio dei Ministri del 12 luglio prevede una corsia preferenziale per le autorizzazioni dell’AIFA, nel caso di farmaci di eccezionale rilevanza terapeutica e sociale (ad esempio, contro il cancro), istituita con un emendamento al “decreto Fare”, approvato alla Camera.
Il 26 luglio, infine, il governo vara provvedimenti tra loro diversi, tutti però dedicati alla salute dei cittadini e alla promozione di un corretto stile di vita.
Si estende il divieto di fumo anche alle aree all’aperto delle scuole e si introducono precisi criteri dietichettatura per le sigarette elettroniche, obbligando produttori e importatori a indicare in modo chiaro e leggibile la composizione dei liquidi, la concentrazione di nicotina, la composizione delle sostanze contenute. Il tutto prevedendo di destinare gli eventuali proventi delle sanzioni al monitoraggio sugli effetti dell’uso di sigarette elettroniche e ad attività informative per la prevenzione dei rischi connessi al tabagismo.
Nello stesso disegno di legge, si aggiornano i livelli essenziali delle prestazioni erogabili dal Servizio Sanitario Nazionale, inserendo l’assistenza per il controllo del dolore (ad esempio, nella fase travaglio-parto); si inaspriscono le pene contro gli esercizi sanitari abusivi; si destinano i beni confiscati alle strutture pubbliche o private che offrano cure e assistenza a persone in difficoltà economica e sociale; si rafforzano le misure di controllo in materia di sicurezza alimentare; s'introduce un’aggravante, che aumenta di un terzo la pena, per qualsiasi reato commesso a danno di persone ricoverate presso strutture sanitarie anche residenziali; si dispone il riassetto degli Ordini delle professioni sanitarie, aggiornandoli e ampliandoli.
Infine, contro le discriminazioni e in linea con l'impegno a favore dell'inclusione condotto dal Ministero dell’Integrazione, a fine luglio il governo lancia il progetto per la presentazione del Piano nazionale d’azione contro il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza, che verrà completato in autunno. Il Piano, basato sulla collaborazione e la condivisione tra istituzioni centrali e territoriali e associazioni di settore, mira a contrastare le discriminazioni fondate su razza, colore, ascendenza, origine nazionale o etnica, convinzioni e pratiche religiose attraverso una risposta nazionale e coordinata che riguarderà lavoro, alloggi, istruzione, comunicazione, sport, sicurezza, e si declinerà in misure concrete attuabili prevalentemente a legislazione vigente.
07 Agosto 2013
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