La spesa per il paziente diabetico: almeno doppia rispetto agli altri
L'Osservatorio ARNO Diabete, frutto di un partenariato fra CINECA e Società Italiana di Diabetologia (SID) si basa sull'osservazione dei flussi sanitari di una trentina di ASL dislocate in tutta la penisola. In totale il report del 2012, che sarà pubblicato in versione completa nelle prossime settimane, è basato sui dati sanitari (ricoveri ospedalieri, prestazioni specialistiche, uso di farmaci, ecc.) di oltre 11 milioni di italiani. Parlare di un campione è quindi assai riduttivo: si tratta di quasi un italiano su 5, cioè dell'Italia.
Secondo gli esperti dell'osservatorio, è giunto il momento di superare il concetto che le complicanze del diabete interessano occhi (retinopatia), reni (nefropatia), nervi (neuropatia) e vasi sanguigni (infarto, ictus, arteriopatia agli arti inferiori). In realtà, infatti, il diabete si associa ad un rischio aumentato di sviluppare qualsiasi malattia, da quelle infettive ai tumori, dalla broncopneumopatia cronica ostruttiva alle patologie del tratto digerente, dalle malattie osteoarticolari a quelle cutanee. Questo accade perché tutte le cellule, tutti i tessuti e tutti gli organi del corpo umano soffrono in presenza di iperglicemia. I diabetici, inoltre, hanno spesso ipertensione e aumento dei lipidi plasmatici (colesterolo e/o trigliceridi) e questo amplifica la sofferenza di molti organi e tessuti. Complicanze e comorbidità (in realtà dovrebbero essere definite ‘altre complicanze’ della malattia più che comorbidità) generano una spesa immane per il SSN. Una spesa che, oltretutto, è largamente sottostimata.
A quanto emerge dai dati ARNO 2012, la spesa complessiva per il SSN per ogni diabetico è stata nel 2012 di 2511€ contro 1262€ nel non diabetico (+98%). Questa somma, tuttavia, sottostima largamente la spesa reale perché è costruita usando le tariffe delle visite ambulatoriali e degli esami di laboratorio e strumentali e non i costi reali che spesso sono superiori.
Una visita diabetologica di controllo viene valorizzata € 14 ma una visita presso un centro diabetologico costa in realtà al SSN circa il doppio. Notevole è poi il differenziale fra valorizzazione con il sistema DRG e costo reale dei ricoveri (la maggiore voce di spesa). Infatti, considerando il costo medio per ogni giornata di degenza in ospedale in Italia (€ 750) e la degenza media di 10.7 giorni registrata in ARNO Diabete 2012, il costo reale medio di un ricovero in un diabetico non è 3975€ come calcolato in base alla tariffa DRG ma piuttosto 8025€ (circa il doppio) e il costo per ricoveri nel diabete sale da 1364 a 2752 euro.
Con questo aggiustamento, il totale della spesa per ogni diabetico diventa € 3899 e la ripartizione della spesa annua per la gestione di una persona con diabete risulta così composta: ricoveri € 2752 (71%), farmaci per le complicanze e le comorbidità € 599 (15%), farmaci anti-diabetici € 171 (4%), esami di laboratorio, strumentali e visite specialistiche € 377 (10%). A quest’ultima voce le visite diabetologiche, anche se valorizzate al costo reale e non tariffario, concorrono per non più dell’1%.
Questo significa che ben il 95% della spesa di gestione del diabete non è legata ai farmaci antidiabetici o alle visite diabetologiche ma alle complicanze e alle comorbidità, vere e proprie complicanze nella maggior parte dei casi. L’estrapolazione di questi dati all’intero Paese, dove i diabetici sono oltre 3 milioni, permette di stabilire che la spesa per la gestione del diabete sostenuta dal SSN consta ogni anno di più di 12 miliardi di euro, pari a circa l’11% del Fondo del Servizio Sanitario Nazionale. E che si tratta di una spesa quasi completamente legata alle complicanze.
Nel prossimo futuro – concludono gli esperti – si dovrà affrontare questa emergenza sanitaria ed economica in maniera efficace se non si vorrà far “saltare il banco della sanità” per la cura del diabete.
24 Settembre 2013
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Riparto Fondo sanitario 2026. L’appello di Bertolaso (Lombardia): “Chiudere subito, ritardo pesa su programmazione regionale”

Dimissioni dal Ssn: la voce inascoltata e l’esodo dei medici

È fuga dei medici dalla sanità pubblica. Studio Anaao: “Sono più quelli che si dimettono rispetto a chi va in pensione. È un vero e proprio esodo”

Direttori generali, una proroga che interroga il modello di governance e rischia di rinviare l’innovazione

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

L’Infermiere, una professione usurante che richiede un nuovo sistema di welfare

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?