La tendenza. Dati epidemiologici in progressivo miglioramento. Si profila uno scenario di Italia “area gialla” per Natale
Un miglioramento che, già oggi, potrebbe portare Regioni come la Calabria a passare dall'area rossa a quella gialla, o come la Liguria e la Sicilia a passare dall'area arancione a quella gialla. Anche la Lombardia ed il Piemonte potrebbero passare dall'area rossa a quella arancione. Questo in sitensi il quadro che si presenta con il nuovo monitoraggio, dal momento che tutte queste Regioni registrano dati in miglioramento già da 14 giorni migliori rispetto alla loro attuale classificazione.
Le decisioni sulla prosecuzione delle attuali restrizioni sembra dunque una decisione più 'politica' per scongiurare possibili nuove ulteriori restrizioni durante il periodo festivo. Se dovesse infatti confermarsi il trend, si potrebbe prospettare uno scenario di Italia “area gialla” per Natale.
Ecco un riepilogo della situazione regione per regione negli ultimi 14 giorni.
Abruzzo
Nella settimana 2-8 novembre la Regione presentava una classificazione di rischio alta, ed un Rt compatibile con uno scenario di tipo 3. Da qui la decisione di inserirla tra le Regioni di "area arancione", poi diventata "area rossa" per decisione del governatore Marco Marsilio.
Con i dati dell'ultimo monitoraggio 9-15 novembre, la situazione resta invariata sotto il profilo della classificazione del rischio.
Basilicata
Nella settimana 2-8 novembre la Regione presentava una classificazione di rischio non valutabile equiparabile a rischio alto, ed un Rt compatibile con uno scenario di tipo 3.
Con i dati dell'ultimo monitoraggio 9-15 novembre, la classificazione del rischio torna ad essere valutabile e viene confermato il rischio alto. L'indice Rt resta compatibile con uno scenario di tipo 3.
Calabria
Nella settimana 2-8 novembre la Regione presentava una classificazione di rischio non valutabile equiparabile a rischio alto, ed un Rt compatibile con uno scenario di tipo 2.
Con i dati dell'ultimo monitoraggio 9-15 novembre, la classificazione del rischio resta non valutabile equiparabile a rischio alto. L'indice Rt, però, scende e diventa compatibile con uno scenario di tipo 1.
Campania
Nella settimana 2-8 novembre la Regione presentava una classificazione di rischio alta, ed un Rt compatibile con uno scenario di tipo 4.
Con i dati dell'ultimo monitoraggio 9-15 novembre, la classificazione del rischio resta alta. L'indice Rt, però, scende e diventa compatibile con uno scenario di tipo 2.
Emilia Romagna
Nella settimana 2-8 novembre la Regione presentava una classificazione di rischio alta, ed un Rt compatibile con uno scenario di tipo 3.
Con i dati dell'ultimo monitoraggio 9-15 novembre, la classificazione del rischio resta alta. L'indice Rt, però, scende e diventa compatibile con uno scenario di tipo 2.
Friuli Venezia Giulia
Nella settimana 2-8 novembre la Regione presentava una classificazione di rischio alta, ed un Rt compatibile con uno scenario di tipo 3.
Con i dati dell'ultimo monitoraggio 9-15 novembre, la classificazione del rischio diventa moderata con probabilità alta di progressione a rischio alto. L'indice Rt, però, scende e diventa compatibile con uno scenario di tipo 2.
Liguria
Nella settimana 2-8 novembre la Regione presentava una classificazione di rischio alta, ed un Rt compatibile con uno scenario di tipo 2.
Lombardia
Con i dati dell'ultimo monitoraggio 9-15 novembre, la classificazione del rischio resta alta. L'indice Rt, però, scende e diventa compatibile con uno scenario di tipo 2.
Marche
Nella settimana 2-8 novembre la Regione presentava una classificazione di rischio alta, ed un Rt compatibile con uno scenario di tipo 3.
Con i dati dell'ultimo monitoraggio 9-15 novembre, la classificazione del rischio scende a moderata. Anche l'indice Rt scende e diventa compatibile con uno scenario di tipo 2.
Molise
Nella settimana 2-8 novembre la Regione presentava una classificazione di rischio moderata con probabilità alta di progressione a rischio alto, ed un Rt compatibile con uno scenario di tipo 2.
Con i dati dell'ultimo monitoraggio 9-15 novembre, la classificazione del rischio resta invariata. L'indice Rt però scende e diventa compatibile con uno scenario di tipo 1.
Piemonte
Nella settimana 2-8 novembre la Regione presentava una classificazione di rischio alta, ed un Rt compatibile con uno scenario di tipo 3.
Con i dati dell'ultimo monitoraggio 9-15 novembre, la classificazione del rischio resta alta. L'indice Rt però scende e diventa compatibile con uno scenario di tipo 2.
Pa Bolzano
Nella settimana 2-8 novembre la Regione presentava una classificazione di rischio alta, ed un Rt compatibile con uno scenario di tipo 4.
Con i dati dell'ultimo monitoraggio 9-15 novembre, la classificazione del rischio resta alta. L'indice Rt però scende e diventa compatibile con uno scenario di tipo 2.
Pa Trento
Nella settimana 2-8 novembre la Regione presentava una classificazione di rischio alta, ed un Rt compatibile con uno scenario di tipo 2.
Con i dati dell'ultimo monitoraggio 9-15 novembre, la classificazione del rischio resta alta. L'indice Rt però scende e diventa compatibile con uno scenario di tipo 1.
Con i dati dell'ultimo monitoraggio 9-15 novembre, la classificazione del rischio resta alta. L'indice Rt però scende e diventa compatibile con uno scenario di tipo 2.
Con i dati dell'ultimo monitoraggio 9-15 novembre, la classificazione del rischio e dell'iinde Rt restano invariate.
Sicilia
Con i dati dell'ultimo monitoraggio 9-15 novembre, la classificazione del rischio e dell'iinde Rt restano invariate.
Toscana
Con i dati dell'ultimo monitoraggio 9-15 novembre, la classificazione del rischio resta alta. L'indice Rt però scende e diventa compatibile con uno scenario di tipo 3.
Umbria
20 Novembre 2020
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