Le aziende sono pronte a far rientrare l’intramoenia dentro le strutture?
Gli interventi comprendono tanto realizzazioni edilizie quanto la messa a disposizione di tecnologie per l’esercizio dell’attività libero professionale intramuraria.
A pochi mesi dalla scadenza, in quante Regioni sono state realmente realizzati interventi di edilizia all’interno delle aziende per garantire la presenza di appositi spazi da dedicare all’intramoenia? In parte è stato fatto, anche se, ancora una volta, le Regioni più virtuose sono state quelle del Nord mentre le condizioni del Sud restano carenti.
La realizzazione degli spazi per l’intramoenia rappresenta anche una voce tra le specifiche linee di finanziamento che caratterizzano il programma di investimenti in edilizia e tecnologie sanitarie prevista dall’art. 20 della legge n. 67/1988. La copertura finanziaria per questa voce è stata stabilita in 826.143.140,92 euro da ripartire tra le Regioni, come stabilito con il D.M. 8 giugno 2001.
Alla data del 30 novembre 2009, delle risorse ripartite con il D.M. 08.06.2001, sono stati ammessi a finanziamento n. 410 interventi, per un finanziamento totale di 730.135.911,04 euro, pari al 88,38% delle risorse disponibili, come riportato in dettaglio, Regione per Regione, nella tabella riportata a fondo pagina.
Le Regioni che hanno completato il programma sono: P.A. Trento (per n. 11 interventi), Veneto (per n. 39 interventi), Liguria (per n. 22 interventi), Emilia Romagna (per n. 69 interventi), Toscana (per n. 27 interventi), Umbria (per n. 9 interventi), Lazio (per n. 49 interventi), Basilicata (per n. 7 interventi) e Sardegna (per n. 11 interventi).
Le Regioni Lombardia, Marche e Puglia hanno utilizzato oltre il 90% delle risorse assegnate, realizzando rispettivamente n. 37, 37 e 34 interventi. La Regione Piemonte ha utilizzato il 65,64% delle risorse disponibili.
La Regione Abruzzo ha utilizzato il 42,79% delle risorse disponibili per la realizzazione di n. 14 interventi.
La Regione Campania ha utilizzato ad oggi il 36,79% dei finanziamenti per la realizzazione di n. 9 interventi previsti sulle Aziende Ospedaliere di riferimento e sugli IRCCS; è in corso la programmazione che prevede n. 18 interventi per l'area territoriale.
La Regione Valle d’Aosta non ha ancora attivato il programma rimodulato nel 2008, costituito da un intervento.
Le Regioni Friuli Venezia Giulia, Molise, Sicilia, Calabria e P.A. di Bolzano non hanno avuto assegnazioni, in quanto non hanno presentato alcun programma nei termini previsti.
Articoli correlati:
17 Settembre 2010
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Rivoluzione nella Sanità Pubblica: il TAR abbatte le esclusive e conferma l’unitaria Dirigenza Sanitaria

Ecco i migliori ospedali specializzati al mondo 2027 per Newsweek. Italia protagonista: dal Gemelli al Bambino Gesù, Ieo, Monzino, Besta e Rizzoli

Lombardia. Medici di famiglia in sciopero per due giorni, ma la Fimmg non aderisce

Tumore del pancreas. Aifa apre il confronto con azienda per uso compassionevole di daraxonrasib. Gemmato: “Renderlo disponibile al più presto”

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro