Le dichiarazioni delle Regioni: Saitta (Piemonte), Rossi (Toscana), Ceriscoli (Marche), Coletto (Veneto) e Gallera (Lombardia)
E oggi è Enrico Rossi, della Toscana a sottolineare come il “Governo favorisce la sanità privata a scapito di quella pubblica”. "Oggi scioperano i medici contro un governo – ribadisce Rossi – che non rinnova i contratti da otto anni, non finanzia adeguatamente la sanità, non toglie i superticket e lascia che esploda la libera professione a pagamento. Però incentiva le mutue e il welfare aziendale e favorisce la sanità privata togliendo risorse a quella pubblica. Il Servizio Sanitario Nazionale è un bene comune da difendere insieme”.
'”La Regione non ha più soldi nei cassetti. – sottolinea il presidente della regione Marche, Luca Ceriscioli – Gli oltre 200 milioni di euro recuperati grazie all'accordo con il Governo li abbiamo messi tutti sul tavolo, per finanziare in turnover, nuove borse di studio finalizzate alla specializzazione, investimenti. Ai prossimi che protestano dirò 'ditemi voi dove tagliare, e dove mettere risorse', poi vediamo se la scelta è migliore di quella fatta dalla Regione”.
“E’ uno sciopero nazionale, mi auguro non si voglia fare confusione attribuendo alle Regioni, comunque non certo al Veneto, la responsabilità del definanziamento e del conseguente depotenziamento del sistema sanitario di questo Paese”.
Lo ha detto l’Assessore alla Sanità del Veneto Luca Coletto, in relazione all’astensione dal lavoro dei medici ospedalieri.
“La progressione dei tagli nazionali al Fondo Sanitario, espliciti o coperti sotto forma di maggiori costi non riconosciuti, che quest’anno sono ad esempio1,3 miliardi per i rinnovi contrattuali e 800 milioni per i farmaci ad alto costo – aggiunge Coletto – è evidente e non più sostenibile nemmeno per chi, come la Regione Veneto, è riuscito fino ad ora a mantenere i conti in equilibrio”.
“Rigidi costi standard – conclude l’Assessore veneto – sarebbero una pima risposta per incidere almeno sugli sprechi, ma a livello nazionale più che parlarne non si è fatto”.
"Come Regioni viviamo le stesse frustrazioni e difficoltà che vivono i medici, di non riuscire ad avere le risorse necessarie per sostenere il rinnovo dei contratti e soprattutto per l'assunzione di personale. Quindi oggi siamo solidali con i medici" in sciopero, "e chiediamo al Governo nazionale di investire maggiormente in sanità e valorizzare le Regioni virtuose come la nostra, dando la possibilità di utilizzare in modo più autonomo e flessibile le nostre risorse". Così l'assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, rispondendo ai giornalisti a margine dell'inaugurazione delle nuove sale chirurgiche hi-tech del Policlinico di Milano.
12 Dicembre 2017
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Le Poste come i Cup anche in Lombardia. L’annuncio di Bertolaso

Riforma medicina generale. Scotti (Fimmg): “Sbagliato il metodo e il merito. Curare non è una catena di montaggio”

Ebola. Ministero Salute attiva la sorveglianza sui rientri dalla RDC e dall'Uganda. Obbligo di comunicazione per le Ong e i cooperanti

Ebola. L'Oms conferma l'emergenza internazionale: "Rischio alto a livello regionale, 51 casi confermati nella Rdc e due in Uganda"

Disabilità. In Gazzetta Ufficiale il Terzo Piano d’Azione: sette linee di intervento per l'inclusione

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol