Liverani e Marchetti (LN): “Di fatto solo un 10% delle liste di attesa attuali sarà regolarizzato. Chiediamo certezze per gli infermieri”
"Soprattutto – spiegano i consiglieri regionali Andrea Liverani e Daniele Marchetti -, la Regione ha ascoltato soltanto le grandi organizzazioni sindacali, ma non i sindacati minori di categoria, che tutelano quegli operatori che faticano a vedere sempre riconosciuti i loro diritti e subiscono le conseguenze della carenza di personale. Di fatto, cercando di barcamenarsi per fare funzionare i servizi. Spesso a scapito della loro salute, come dimostra il crescente (nel nostro Paese) fenomeno del "burn-out". Ovvero, quella situazione in cui l’organizzazione rischia di "bruciare" i propri dipendenti, sottoposti a ritmi e stress eccessivi".
"La Regione – proseguono i consiglieri – ha sbandierato come sempre le sue cifre, parlando di 402 stabilizzazioni in sanità, compreso il personale amministrativo, ed altre 149 assunzioni mirate ad abbattere i tempi di attesa per le prestazioni specialistiche. La cosa che non va è il fatto di avere convocato unicamente i grandi sindacati confederali, ma non aver fatto altrettanto anche per i sindacati minori di categoria".
Inoltre, la Lega chiede garanzie sulle stabilizzazioni, per conoscere (in cifre) il numero di operatori sanitari compresi tra i 402 lavoratori che saranno strutturati nelle fila del Sistema sanitario regionale.
"Chiediamo – concludono Liverani e Marchetti – certezze per quanti (parliamo soprattutto di infermieri) sono da anni inseriti nelle graduatorie regionali, dal 2012 e che, peraltro, sono già stati prorogati nelle liste. Se ci saranno nuove assunzioni si dovrà attingere innanzitutto dalle graduatorie attualmente presenti e che siamo bel lontani dal vedere esaurire. Considerando che sono 170 soltanto in Romagna, gli infermieri che attendono una stabilizzazione, e che solo 149 operatori verranno assunti per abbattere i tempi di attesa in sanità. Stimiamo che solo un 10% circa possa essere strutturato e questo è un tema che sicuramente deve trovare spazio nel dibattito politico regionale".
20 Settembre 2016
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