Lucà (Fassid): “Il decreto di stabilizzazione non basta. Troppi esclusi”
"L'incontro non ci ha infatti fornito le risposte che aspettavamo, temiamo quindi che, semmai ci sarà una stabilizzazione, saranno tanti, troppi, i colleghi che ne rimarranno fuori. Basti pensare alle Regioni che per via dei conti in rosso sono sottoposte al blocco del turnover: situazione inconciliabile con un progetto di assunzioni. A questo si aggiunga che molti medici precari non dispongono di un contratto a tempo determinato, condizione necessaria per accedere alla stabilizzazione".
"Che fine faranno quindi i colleghi che lavorano come liberi professionisti, come Co.co.pro e Co.co.co, sigle che di fatto nascondono una platea di camici bianchi sottopagata, senza tutele e con orari 'flessibili'? Come temevamo, il Dpcm lascia fuori questi profili che, nel caso specifico della medicina dei servizi dove c'è stato un abuso dei contratti atipici, sono numerosissimi. Davvero si può pensare di abbandonare alla loro sorte colleghi che pure hanno il merito di aver consentito a tanti reparti di andare avanti nonostante tutto?".
"Il sottosegretario Fadda ha aperto uno spiraglio, dichiarandosi disponibile a emanare un altro provvedimento per garantire almeno la prosecuzione dei contratti temporanei per tutti quei medici precari che non rientreranno nella stabilizzazione. È certamente meglio che lasciarli a casa, ma è chiaro che si tratta di una soluzione di breve respiro e dalla tempistica peraltro incerta".
"Il rischio che si profila all'orizzonte, e contro il quale ci batteremo – conclude Lucà – è quello di ovviare al problema ricorrendo sempre più all'esternalizzazione dei servizi, delegando ai privati compiti e ruoli specifici del Ssn. Un concetto inconciliabile con una sanità pubblica e di qualità e con una visione dignitosa della professione medica".
19 Novembre 2013
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Ok con fiducia dal Senato, il testo è legge. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 73 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci

Senza fissa dimora. Via alla sperimentazione nelle città metropolitane. Schillaci: “Un diritto all'assistenza finora negato”

Sciopero delle farmacie private, adesione al 70%: “Federfarma ascolti la piazza, contratto non più rinviabile”

Sanità, Festività Soppresse: la Cassazione fa chiarezza. La retribuzione deve essere “piena” e inclusiva di tutte le indennità

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale