MA IL VENETO DICE NO E NON VOTA. Zaia: “Solo tagli insensati”
“Siamo inoltre convinti – ha sottolineato Ciambetti – che questa Legge di stabilità, sottoposta all’esame delle Regioni, contenga tutta una serie di articoli e di commi incostituzionali. Pertanto, coerentemente con questa nostra posizione, non ho voluto partecipare a nessuna espressione di voto e sono uscito. In ogni caso, faremo ricorso alla Corte Costituzionale”.
“E’ la legge di uno Stato che non sa che pesci pigliare – commenta il presidente della Regione Luca Zaia – e punta solo a tagli insensati in modo da far aumentare a Enti Locali e Regioni il livello di tassazione, che è già a livelli insopportabili. E’ chiaro fin d’ora che con una legge come questa non si incentiva nessuna ripresa, né ci si può attendere che vengano risistemati i conti pubblici, ma solo tagli che ricadranno sulla testa dei cittadini, mettendo a rischio anche servizi fondamentali come quelli della sanità”.
28 Gennaio 2015
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