Ma per il commissario della Cri Francesco Rocca “il decreto è un passo strorico”
Se i Sindacati non gradiscono lo schema di decreto formulato nel Cdm dell’11 novembre di diverso avviso è il commissario straordinario della Cri, Francesco Rocca. “L'approvazione dello schema di decreto legislativo di riorganizzazione della Croce Rossa Italiana – ha affermato – è una notizia che accolgo con grandissima soddisfazione e che rappresenta un passo storico per la nostra Associazione”.
Per Rocca siamo di fronte ad “un passaggio epocale e un grande risultato dopo tre anni di lavoro fatto da questa nuova governance, nel nome di razionalizzazione e riorganizzazione per dare una struttura snella e dinamica ai nostri 150mila volontari in tutta Italia. La norma fornisce a CRI gli strumenti normativi necessari per risolvere alcune lacune statutarie precedenti e alcune criticità originate nel passato e ci consente finalmente di guardare al futuro positivamente. Tra le grandi novità, per prima cosa, il rispetto del principio di indipendenza da parte delle Autorità italiane con il riconoscimento e l'osservanza dei Principi fondamentali del Movimento internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Per quanto riguarda la struttura interna, i comitati locali e provinciali di Cri si trasformeranno in associazioni di diritto privato pur mantenendo un rigido coordinamento con il Comitato centrale, nel pieno rispetto del principio di unità. E ancora, le 4 componenti volontaristiche non ausiliarie verranno razionalizzate per dare maggiore forza, omogeneità e concretezza alle azioni dei volontari e per avere una governance più chiara e lineare. Inoltre, per la prima volta, è stato riconosciuto il diritto dei volontari di scrivere il nuovo statuto della Croce Rossa Italiana. Questo testo è una risposta chiara a chi aveva raccontato ad arte cose non vere: avvieremo un tavolo di confronto con le Organizzazioni sindacali rappresentative perché vi sia la massima tutela di tutti i dipendenti, ivi compresi quelli precari per i quali si aprirà a breve la concertazione per un nuovo contratto collettivo di lavoro che offra finalmente continuità per il posto di lavoro. Inoltre ci sarà massima attenzione per ciascun lavoratore eventualmente coinvolto nei processi di mobilità. Sono stati tre anni lunghi e pieni di lavoro, ma ora è il momento della soddisfazione: i bilanci sono stati approvati fino al 2009 ed è in via di approvazione quello del 2010, di fatto abbiamo sanato una situazione di stallo che andava avanti da troppi anni”.
“D'ora in poi – ha concluso Rocca – si apre un nuovo corso per la Croce Rossa Italiana e a breve porterò i volontari a eleggere il nuovo presidente. Oggi è il momento delle persone serie, di chi ha a cuore la Croce Rossa, di chi ha deciso di fare dell'aiuto agli ultimi, ai vulnerabili una bandiera: con l'approvazione di questo testo ci sarà spazio per tutti quelli che vorranno condividere questa strada di rinnovamento e grandi opportunità”.
14 Novembre 2011
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