Madia rassicura i medici e i dirigenti del Ssn: “Nel decreto ci sarà anche la stabilizzazione dei dirigenti sanitari precari”
Alla prima lettura della bozza che recitava "al fine di superare il precariato le amministrazioni possono assumere a tempo indeterminato personale NON dirigenziale" la delegazione Cosmed ha chiesto infatti l’intervento del Ministro a tutela dei circa 10.000 dirigenti sanitari precari.
Madia, riferisce una nota Cosmed di stamattina, ha subito risposto scusandosi del “refuso” e assicurando che il decreto delegato di venerdì includerà certamente la dirigenza medica e sanitaria.
Secondo il Ministro, riferisce sempre la Cosmed, si è trattato di un errore materiale il circoscrivere il provvedimento alle categorie “non dirigenziali” come contenuto nella bozza distribuita, in realtà la volontà del governo è quella di includere a pieno titolo medici e sanitari nel programma di superamento del precariato.
Questi comunque i 3 obiettivi principali della riforma oggetto del decreto, come evidenziati sempre dalla Cosmed:
1. Porre fine al precariato. Il Ministro ha usato toni forti contro il precariato definito una vera e propria forma di “l’illegalità di Stato” che ha ostacolato il buon andamento della pubblica amministrazione, il funzionamento dei servizi essenziali e che ha prodotto un grave danno alle nuove generazioni.
2. Creare le condizioni normative per aprire la contrattazione e abolire il lascito delle leggi Brunetta.
3. Ridare equilibrio nelle relazioni sindacali riportando in contrattazione ciò che negli ultimi anni è stato affidato impropriamente alle leggi.
La bozza di riforma delle leggi 165/01 e 150/09 (rispettivamente testo unico del pubblico impiego e legge Brunetta) sarà oggetto di tavoli tecnici e politici con le organizzazioni sindacali per varare il testo unico del pubblico entro la fine di maggio.
Il metodo di confronto, sottolinea la Cosmed, “è sembrato condivisibile e il clima politico apparentemente più sereno”.
“La notevole quantità di norme modificate – sottolinea però la Confederazione – non ci consentono al momento di esprimere un giudizio completo sul provvedimento. Lo faremo nei prossimi giorni ribadendo le nostre priorità: tutela della dirigenza che deve essere liberata da ricatti politici, superamento del precariato e lotta allo sfruttamento dei giovani rendendo illegali forme anomale ed opportunistiche di lavoro cosiddetto flessibile, ripristino delle prerogative delle organizzazioni sindacali”.
16 Febbraio 2017
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