Magliozzi (Cisl Medici): “Una volta si diceva ‘sono medico’ oggi ‘faccio il medico’. Riflettiamoci
“Un vero e proprio grido di allarme”. É quello che ha aperto l’intervento di Benedetto Magliozzi, Segretario Generale Nazionale Cisl Medici, alla Conferenza Nazionale sulla Questione Medica.
“Il personale medico – osserva Magliozzi – è gravato da turni e responsabilità che vanno ad incidere sul mantenimento dello stato di salute, ciò è avvalorato dall’aumento dei disturbi della sfera psichica come la sindrome da burnout, una situazione ulteriormente aggravata della pandemia da SARS- CoV2”.
”Il burnout ora prende i giovani, non più gli anziani”, ha aggiunto Magliozzi, chiedendosi come mai “un pilota dopo 8 ore non deve più volare e un medico deve rimanere 30 ore di guardia prima che arrivi il cambio. Le proposte per contrastarlo ci sono già. Abbiamo le leggi: far riconoscere la malattia da bornout come malattia professionale è già un dato di fatto”.
“Un passo essenziale è porre i lavoratori nella condizione di lavorare al meglio: In quante aziende esiste il consigliere di fiducia, colui a cui il medico può rivolgersi per denunciare discriminazioni o problemi di eccessivo lavoro?”, si è chiesto il Segretario Generale Nazionale Cisl Medici per poi evidenziare come “abbiamo direttori generali che non sono all’altezza del loro compito, non rispettano i contratti. Porre i professionisti nella condizione di lavorare bene significa anche partire da qui. Meno stress, più motivazione nelle nuove leve”.
“Noi non possiamo più accettare che non si rispettino le regole – ha concluso Magliozzi. – Io sto notando un grande cambiamento nei giovani e questo cambiamento si vede già nella semantica con cui affrontano il loro modo di essere perché quando gli chiedo “Che cosa fai?” rispondono “Faccio il medico”. Una volta dicevano “Sono medico”“.
21 Aprile 2022
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