Mandelli (Fofi): “Dai dati di Altroconsumo è chiaro soltanto che i prezzi sono sempre più simili”
“I dati comunicati da Altroconsumo – spiega Mandelli – mancano di un aspetto fondamentale, vale a dire il riferimento in base al quale si giudica che i prezzi dei farmaci da banco siano aumentati. Oggi non esiste un prezzo imposto o anche soltanto consigliato: esiste solo un prezzo di cessione da parte delle aziende produttrici. E’ ovvio – continua il presidente della Fofi – che parafarmacie e farmacie abbiano una dinamica di prezzi differente rispetto alla grande distribuzione, perché hanno logiche commerciali differenti: le parafarmacie e, in misura anche maggiore, le farmacie puntano a offrire al cittadino la massima scelta possibile, mentre la grande distribuzione punta su un numero di prodotti molto ristretto di cui acquista grandi quantità ottenendo forti sconti all’origine, sconti che il farmacista non può ottenere. Peraltro, l’indagine parla di risparmi al massimo del 17,9%, non di un dato medio”. Secondo Mandelli, occorre inoltre considerare che “anche accettando che questo risparmio si applichi su tutti i medicinali presenti nei corner, stiamo parlando di un risparmio di 9,7 centesimi a compressa, visto che la media dei prezzi dei farmaci da automedicazione è di 6,90 euro, e che le confezioni contengono in media 12 compresse. Si tenga però presente che il farmaco non si consuma quotidianamente, come il caffè o la pasta, ma va assunto se e solo se serve” ragion per cui è poco credibile, secondo il presidente della Fofi, che la liberalizzazione abbia avuto un impatto molto significativo sulle finanze delle famiglie italiane. “Peraltro – conclude Mandelli – è evidente anche dai dati di Altroconsumo che le differenze tra i diversi canali di distribuzione si stanno riducendo, come invariabilmente avviene quando si passa da un regime di prezzi imposti a un regime di prezzi liberi: dopo la prima fase si assiste a un riequilibrio verso la media. Vedremo che cosa accadrà, poi, quando anche la grande distribuzione delle cooperative si troverà a pagare imposte maggiori, come previsto dalla manovra economica e, quindi, più vicine a quelle degli altri operatori”.
29 Settembre 2011
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

L’Infermiere, una professione usurante che richiede un nuovo sistema di welfare

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Tumore del pancreas. Aiom: “Daraxonrasib non ancora disponibile in Italia. Avviare subito l’uso compassionevole”

Lombardia. Medici di famiglia in sciopero per due giorni, ma la Fimmg non aderisce

Rivoluzione nella Sanità Pubblica: il TAR abbatte le esclusive e conferma l’unitaria Dirigenza Sanitaria

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Ostetricia. Il Policlinico Abano introduce OdonAssist, nuovo strumento per rendere il parto sempre più fisiologico, sicuro e delicato. È il primo in Veneto