Mandelli (Fofi): “Fruibilità, gratuità e attualità le parole chiave”

Presidente Mandelli, i numeri confermano il successo dell’iniziativa Pharmafad.
Il progetto Pharmafad è partito nel 2008 ed è cresciuto anno dopo anno anche sulla spinta del successo riscontrato tra i farmacisti. Oggi poi, in un contesto di particolari difficoltà economiche, il fatto che il corso sia completamente gratuito rappresenta un elemento positivo in più. La Federazione e la Fondazione Cannavò compiono un grande sforzo per regalare i corsi Ecm Pharmafad, ma è uno sforzo che facciamo nella consapevolezza di offrire gratuitamente, a tutti gli iscritti, uno strumento professionale di grande importanza e di elevata qualità.
La gratuità sta a anche a significare che i temi affrontati nelle diverse edizioni sono quelli che la Federazione ritiene indispensabili come base per svolgere la professione?
Sicuramente l’intenzione è anche quella di offrire una base di conoscenze comuni su tematiche di particolare importanza.
L’edizione di quest’anno affronta argomenti che vanno dalla farmacia dei servizi alla nutriceutica. Tematiche, dunque, di grande attualità.
L’obiettivo della Fondazione Cannavò e della Fofi è quello di individuare, anno dopo anno, le questioni che i farmacisti vivono più “sulla pelle”. Probabilmente questo è anche uno dei motivi del successo dell’iniziativa. La farmacia dei servizi, infatti, rappresenta il futuro della professione mentre omeopatia e nutricetica sono argomenti con i quali il farmacista già deve confrontarsi ogni giorno: esiste una domanda da parte dei cittadini e il farmacista deve essere preparato a fornire la risposta più adeguata. Se si tiene conto di quanto sia estesa la platea dei cittadini che ricorrono a farmaci omeopatici – si parla di circa 10 milioni di italiani – è chiaro come quest’area richieda al farmacista un’ampia preparazione e competenze aggiornate. Quelle che Paharmafad offre attraverso le sue “parole chiave”: fruibilità, gratuità e attualità.
Pharmafad, come dice la parola stessa, è un corso a distanza. Come hanno affrontato i farmacisti la sfida di internet?
Molto bene, direi. La formazione a distanza, peraltro, ha due enormi vantaggi. Anzitutto permette di raggiungere tutti i professionisti, anche quelli che vivendo in aree particolari del Paese avrebbero difficoltà a raggiungere la sede di un corso Ecm. Inoltre permette di ottimizzare il tempo a disposizione del farmacista, chiamato a svolgere un lavoro – sia esso in ospedale o in una farmacia territoriale – che richiede orari di servizio prolungati così come molte ore di reperibilità. Ovviamente poter contare su una formazione continua attraverso la Fad, fruibile da casa, nel tempo libero, gli permette di coniugare al meglio il momento di aggiornamento con le sue esigenze. I dati sugli iscritti confermano l’importanza di questo strumento. Non solo in tutte le province italiane ci sono farmacisti iscritti a Pharmafad – a dimostrazione della capillarità raggiunta – ma il numero più alto di iscrizioni si registra proprio nelle realtà più piccole e isolate, dove il numero di eventi formativi organizzati sul territorio è più esiguo e quindi i farmacisti avrebbero più difficoltà ad aggiornarsi in assenza di uno strumento di formazione a distanza.
Quindi i farmacisti sono da considerarsi internauti a tutti gli effetti?
Abbiamo istituito anche dei servizi per aiutare i professionisti ad accedere al nuovo strumento della Fad: a loro disposizione c’è anche un call center dedicato. Non abbiamo però riscontrato da parte dei colleghi grandi difficoltà. Quest’anno, inoltre, siamo giunti alla quarta edizione di questa esperienza e i farmacisti hanno ormai preso confidenza con la piattaforma Pharmafad.
E per chi non utilizza Pharmafad?
La Federazione non può intervenire a livello locale. Offrire un corso gratuito di formazione a distanza è lo strumento più efficace che abbiamo per raggiungere il maggior numero di farmacisti possibile in tutto il Paese. La formazione sul territorio è compito che spetta agli Ordini provinciali. La Federazione, però, si è impegnata per offrire agli Ordini una base attraverso la quale promuovere eventi Ecm sul territorio. E Pharmafad rappresenta anche questo: un punto di riferimento partendo dal quale è possibile sviluppare corsi territoriali.
L’esperienza, dunque, continua, forte dei risultati incoraggianti raccolti fino ad oggi.
Sicuramente. I farmacisti vogliono essere aggiornati. Non lo dimostrano solo i dati di Pharmafad ma anche la grande partecipazione al corso Fad promosso lo scorso anno dal ministero della Salute e dalla Fofi su Sicurezza dei pazienti e gestione del rischio clinico: la qualità dell’assistenza farmaceutica, che ha registrato quasi 19 mila iscrizioni.
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04 Novembre 2011
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