Marino (Pd): “Troppi centri inefficienti, molti andrebbero chiusi”
“In un periodo in cui si discute costantemente di ticket e nuove tasse per i cittadini, è uno scandalo che meno della metà dei 110 centri trapianto in Italia raggiunga gli standard di attività clinica annuale, indicata da norme che sono il frutto dell'esperienza scientifica internazionale”.
Marino inoltre aggiunge la sua preoccupazione “ per la qualità delle cure e per lo sperpero di centinaia di milioni di euro. Ad esempio, i centri per il trapianto di fegato di Bari e Genova, dovrebbero essere immediatamente chiusi e i cinque centri per lo stesso tipo di trapianto a Roma ridotti al massimo a due. Nessuno di essi esegue il numero minimo di 25 trapianti l'anno. Non parliamo poi del trapianto di rene, per cui almeno 15 centri italiani non rispettano le indicazioni del ministero della Salute. O ancora dei 16 centri italiani per il trapianto di cuore, di cui solo tre rispettano le norme. La Commissione che presiedo ha aperto una specifica inchiesta su questo aspetto importantissimo del nostro Servizio Sanitario Nazionale”.
“Non è necessario – conclude Marino – fare rivoluzioni, basterebbe sospendere l'autorizzazione ai centri con un basso tasso di attività che costano moltissimo e non offrono servizi adeguati, per poi redistribuire le risorse ai centri di eccellenza. Questo Governo ha fatto tanto in tempi rapidi, ora adotti una politica sanitaria davvero basata sul merito e sull’appropriatezza in modo da rispettare i cittadini e gli sforzi economici che sono stati già chiesti loro”.
01 Febbraio 2012
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