Martini: presto un sistema di “cosmetovigilanza”
Il ministero della Salute ha già attivo sul suo sito internet una sezione dedicata alla sicurezza dei cosmetici, dove si legge anche che è in fase di definizione “un sistema di vigilanza sui cosmetici da proporre alle Regioni in una prima ipotesi di accordo da valutare in sede di conferenza Stato-Regioni”. In questo progetto sono stati coinvolti, oltre ai rappresentanti delle regioni, anche i rappresentanti delle associazioni di categoria e dei consumatori ed alcuni esperti della materia.
Un’iniziativa doverosa, se si considera che, come emerso dal Beauty Report, i prodotti cosmetici sono la terza voce di spesa della popolazione italiana, strettamente a ridosso delle spese per l’alimentazione e per la salute, all’interno di una graduatoria di consumi ritenuti assolutamente irrinunciabili o comunque molto importanti. Perché per il 62% degli italiani “alla propria cura, al proprio benessere e alla propria estetica non si può e non si deve rinunciare”.
Dal Rapporto emerge infatti che la cosmesi è un settore in forte crescita. “Nel 2010 – ha spiegato Fabio Franchina, presidente Unipro – le imprese cosmetiche italiane hanno espresso una vigorosa ripresa con il fatturato che nel 2010 si approssima agli 8.600 milioni di euro, +5,2% rispetto all’anno precedente, con una significativa performance anche nelle esportazioni, cresciute del 17%, per il valore di oltre i 2.400 milioni di euro. L’impegno delle imprese ha ottenuto questi risultati non solo per le caratteristiche dinamiche dei mercati, +1%, con un importo superiore ai 9.260 milioni di euro, ma anche per le costanti politiche di investimento in ricerca e innovazione, rafforzate da significativi investimenti anche nella comunicazione. Il settore – ha concluso -, dopo le contrazione degli anni precedenti, evidenzia infatti nel 2010 l’incremento degli investimenti pubblicitari del 6,8%, con un valore che si avvicina ai 560 milioni di euro”.
Tra i prodotti più venduti nell’ultimo anno ci sono gli smalti (+6,7% rispetto al 2009), poi le confezioni di regalo da donna (+14,4%), i cofanetti trucco (+11,8%) i prodotti per le mani (+8,5%), i prodotti per i piedi (+6%) e i profumi alcolici (+4%).
19 Maggio 2011
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