Melis (Sigo): “Il test ematico di gravidanza è inutile”
L’utilizzo del test ematico di gravidanza per prescrivere la pillola dei cinque giorni dopo non solo è inutile, ma da un punto di vista scientifico può essere considerato anche come un errore. Innanzitutto perché è compito del medico, quando prescrive una terapia che può influire sulla gravidanza, escludere che questa sia in corso: può essere accertato attraverso un esame anamnestico accurato. Infatti, se l’ultima mestruazione è avvenuta entro le quattro settimane precedenti, è già implicita l’assenza di gravidanza. Entro questo periodo non ha quindi alcun senso effettuare accertamenti biochimici ematici.
Ed anche se la mestruazione risale a più di quattro settimane, e la paziente ha quindi un ritardo mestruale, basta effettuare un semplice test di gravidanza su urine. Quindi, anche in questo caso, data l’affidabilità degli attuali test su urine, diventa inutile eseguire il dosaggio plasmatico del Beta Hcg che deve essere invece richiesto solo in una seconda istanza, ossia quando c’è la necessità di accertare l’epoca di gestazione.
Non dimentichiamo poi che il test su urine, oltre ad essere affidabile è anche più rapido in quanto la risposta è immediata. Mentre per effettuare il test sul sangue bisogna rivolgersi ad un laboratorio che deve essere facilmente accessibile e normalmente non garantisce una risposta prima di un paio di giorni. Quindi utilizzare il prelievo ematico per accertare la gravidanza come test di primo livello diventa una barriera alla somministrazione della contraccezione d’emergenza.
06 Settembre 2011
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