Mencarelli (Anaao): “Sconcertati. Privilegiare sicurezza operatori”
“Il sentirci fortemente vicini alla sua famiglia – commenta in una nota il responsabile psichiatria dell’Anaao Assomed, Leo Mencarelli – non ci esime da alcune considerazioni”.
“La patologia psichiatrica – prosegue la nota – per sua natura comporta una presenza di comportamenti aggressivi e violenti considerati assolutamente non prevenibili anche se alcuni fattori possono favorirli. Tra questi non è da sottovalutare la grande attenzione che i mass media pongono sui casi di presunta mala sanità che rischia in tali pazienti di scatenare comportamenti emulativi al fine di ottenere momenti di ‘celebrità’”.
“È altresì indispensabile – specifica Mencarelli – puntare su modelli organizzativi che privilegino la sicurezza degli operatori e dei pazienti e non la dispersione territoriale e la frammentazione dei punti di erogazione di prestazioni psichiatriche. Tutto questo a maggior ragione in un momento economico in cui la psichiatria sopporta ovunque tagli di risorse e personale ed il bisogno sociale delle persone fragili ed emarginate esplode e richiede risposte certe che spesso non è in condizione di dare”.
“Tutto ciò – precisa – può generare episodi come questo. Sorge, inoltre, una grande inquietudine per quello che potrebbe succedere tra sei mesi alla chiusura prevista degli Ospedali psichiatrici Giudiziari, senza che le Regioni abbiano organizzato le strutture destinate ad ospitare in sicurezza utenti e personale al momento son lasciate al “fai da te “ regionale”.
“Vale la pena ricordare – conclude – che gli internati in tali strutture sono pazienti psichiatrici condannati alla misura di sicurezza detentiva per reati particolarmente aggressivi e violenti e che destano grande allarme sociale”.
04 Settembre 2013
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