MMG. Approvato il disegno di legge per garantire l’assistenza primaria nelle aree disagiate
Oltre ad aver disciplinato il reclutamento del personale medico per fronteggiare l’emergenza estiva degli accessi nei PS degli ospedali dell’isola, la Giunta regionale ha inoltre approvato un disegno di legge mirato a far fronte alla assenza di assistenza primaria nelle aree disagiate dell’isola.
“Il disegno di legge approvato – spiega l’assessore Armando Bartolazzi al nostro giornale -, con il quale si è pensato di predisporre un ‘rimedio organizzativo straordinario’, è finalizzato ad assicurare la completa copertura delle cure primarie, altrimenti pregiudicato dalla assenza nelle aree più disagiate di medici di suddetta disciplina. Tali disposizioni attengono, quindi, ad un ambito strettamente inerente all’organizzazione sanitaria, quale componente fondamentale della tutela della salute”.
“Ho ritenuto necessario proporre questa normativa – prosegue l’esponente di Giunta – perché ha anzitutto una ratio organizzativa, in funzione di tutela della salute, che consente di far fronte alla assenza di assistenza primaria in aree disagiate della Regione al fine di cercare di garantire uniformi livelli essenziali di assistenza nel territorio”.
“Con il disegno di legge succitato sono stati introdotti al comma 2, dell’articolo 1 della L.R. n. 5/2023 sulle ‘Disposizioni urgenti in materia di assistenza primaria’, ulteriori due commi: il primo autorizza le ASL, al fine di evitare l’interruzione anche temporanea dei progetti di assistenza primaria e continuità assistenziale (previsti sempre dal comma 2), e nelle more della ridistribuzione delle relative economie sulla base dei fabbisogni rappresentati, ad utilizzare risorse del proprio bilancio aziendale; mentre il secondo autorizza le ASL, allo scopo di garantire uniformi livelli essenziali di assistenza nel territorio e con la prioritaria finalità di individuare misure organizzative atte ad assicurare l’assistenza sanitaria di base ai cittadini di aree disagiate della Regione, a fornire i ricettari previsti dal D.L. n. 269/2023, convertito con modificazioni dalla legge 326/2003, a tutti i medici impegnati nei progetti aziendali di assistenza primaria e continuità assistenziale”.
“La disposizione sarà altresì applicabile ai medici in quiescenza che abbiano aderito ai progetti aziendali di assistenza primaria e continuità assistenziale, anche con contratti libero professionali, laddove non sia garantita la completa copertura delle cure primarie per assicurarne le medesime funzioni, per le sole attività e limitatamente ai pazienti degli ambiti territoriali riferibili ai predetti progetti, sino al 31 dicembre 2024” – conclude Bartolazzi.
E. C.
25 Luglio 2024
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