Sardegna, boom di accessi in PS. Ecco il piano della Regione per reclutare medici

Sardegna, boom di accessi in PS. Ecco il piano della Regione per reclutare medici

Sardegna, boom di accessi in PS. Ecco il piano della Regione per reclutare medici
Bartolazzi: “Aziende del SSR dell’isola autorizzate ad attivare le procedure di reclutamento di personale medico, dando priorità prima ai pensionati, agli specializzandi, poi ai medici chirurghi con titolo conseguito all'estero. In aggiunta, accenno inoltre che resta tutt’ora aperta la possibilità di continuare a potersi avvalere anche di medici gettonisti, come avvenuto fino ad oggi, e sono in corso interlocuzioni con la Croce Rossa Italiana”. LA DELIBERA

È risaputo che nel periodo estivo la maggiore affluenza di turisti comporta un consistente aumento di accessi presso le strutture di pronto soccorso (P.S.) afferenti ai presidi ospedalieri sardi. Come affrontare dunque la situazione emergenziale dovuta alla carenza di personale medico presso le strutture di emergenza-urgenza e nelle unità operative con maggiori criticità? A parlare a Quotidiano Sanità delle azioni messe in atto dalla Regione per tentare di reclutare il personale medico di cui le aziende sanitarie del territorio in questo periodo particolare necessitano, è l’assessore regionale alla Sanità, Armando Bartolazzi.

“Il problema nel periodo estivo dell’aumento consistente di accessi presso le strutture di pronto soccorso degli ospedali sardi – spiega l’assessore Bartolazzi – , unito alla carenza di personale medico presso le strutture di emergenza-urgenza e nelle unità operative con maggiori criticità, per le quali sono già state percorse infruttuosamente le ordinarie procedure di reclutamento a tempo determinato/indeterminato, deve ora poter essere affrontato con strumenti temporanei eccezionali, necessari in particolare in questo periodo, autorizzati dalla normativa nazionale in materia”.

“In proposito – prosegue l’esponente di Giunta -, alcune disposizioni contenute nella legge di bilancio n. 234/2021 e nel D.L. n. 18/2020 che comprende anche misure di potenziamento del SSN, consentono alle aziende del SSR, impossibilitate a utilizzare personale già in servizio nonché di ricorrere agli idonei collocati in graduatorie concorsuali in vigore, di reclutare medici specializzandi iscritti all’ultimo e penultimo anno del corso tramite la loro contrattualizzazione con forme di lavoro flessibile fino al 31 dicembre 2024”.

“Lo specializzando reclutato ai sensi delle citate norme resta iscritto alla Scuola di specializzazione universitaria e continua a percepire il trattamento economico previsto dal contratto di formazione medico specialistica, integrato dagli emolumenti corrisposti per l’attività lavorativa svolta che viene riconosciuta anche ai fini del ciclo di studi per il conseguimento del diploma di specializzazione”.

“Ciò premesso, si ritiene fattibile che anche le aziende del SSR di tutto il territorio isolano, nell’affrontare l’emergenza estiva presso i propri pronto soccorso e la carenza di personale nelle unità operative con maggiori criticità, possano ricorrere a tale strumento attivando appositi avvisi di manifestazione di interesse mirati all’acquisizione di medici specializzandi con contratti di lavoro autonomo da destinare esclusivamente alle strutture di emergenza-urgenza che presentano le maggiori criticità, eventualmente pensando anche alla rotazione del personale tra le strutture collocate all’interno della medesima area”.

“Oltretutto, è tutt’ora vigente anche l’elenco regionale dei professionisti disponibili e in possesso dei requisiti per l’esercizio temporaneo della professione sanitaria di medico chirurgo che intendono esercitare sul territorio regionale la professione regolata da specifiche direttive dell’Unione Europea in base a un titolo conseguito all’estero. Questo elenco, pubblicato nel sito tematico SardegnaSalute e periodicamente aggiornato, può essere utilizzato al fine di reclutare personale medico per far fronte alle esigenze che dovessero manifestarsi sul territorio, comprese anche le attuali emergenze estive”.

“In ragione della grave carenza di medici sul territorio, ricordo che gli Uffici tecnici regionali competenti nella gestione delle risorse umane delle aziende sanitarie hanno provveduto a formulare specifiche indicazioni e raccomandazioni alle aziende in materia di trattenimento e riammissione in servizio dei dirigenti medici e del ruolo sanitario fino al compimento del settantaduesimo anno di età, in applicazione sempre alle leggi in vigore”.

“Tenuto conto di ciò ho proposto, ed abbiamo condiviso con la Giunta, che le misure e le indicazioni operative che precedentemente ho citato siano immediatamente attuate da parte delle aziende del SSR, in coerenza con le proprie esigenze assistenziali, dando priorità nell’acquisizione del personale prima ai pensionati, agli specializzandi, poi ai medici chirurghi con titolo conseguito all’estero. Considerata l’urgenza, le aziende hanno facoltà di provvedere al reclutamento in argomento, anche nelle more dell’approvazione, da parte della Giunta regionale, dei piani di fabbisogno del personale delle medesime”.

“In aggiunta, accenno inoltre che resta tutt’ora aperta la possibilità di continuare a potersi avvalere anche di medici gettonisti, come avvenuto fino ad oggi, e sono in corso interlocuzioni con la Croce Rossa Italiana. Azioni multiple pertanto, tutte percorribili, per fronteggiare l’emergenza in corso” – conclude Bartolazzi.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

25 Luglio 2024

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