Monti: “Servono comportamenti condivisi tra Governo e categorie”
L'occasione gli è stata data dalla domanda introduttiva al suo intervento, posta da Giampiero Malagnino. Ricordando lo studio realizzato da Monti e dal team di Goldman Sachs per definire la nuova strategia di gestione del patrimonio della Fondazione, il vicepresidente dell'Enpam ha chiesto se l'investimento in titoli di Stato italiani sia compatibile con una valutazione scientifica degli investimenti. In sostanza: i buoni del Tesoro italiani sono un investimento positivo?
Monti ha risposto illustrando la sua visione sulla situazione delle finanze in Europa e quindi nel nostro paese. "Non c'è crisi dell'euro", ha detto, ricordando che la valuta europea non ha fatto rilevare né inflazione interna, né forti flessioni nei cambi. "C'è invece una crisi di bilancio pubblico e bancaria in alcuni paesi dell'eurozona, ma meno grave di quanto accade negli Stati Uniti, in Gran Bretagna o in Giappone". Il sistema di verifiche e controlli messi in atto nell'area dell'euro, fa crescere però la dimensione "percepita" della crisi, e inoltre "rischia di sembrare incompatibile con la democrazia" e con la libertà decisionale dei singoli Stati.Secondo Monti. invece, "il faticoso avanzamento delle economie europee verso attività coordinate" rappresenta un vantaggio che rende più stabile il sistema europeo, anche rispetto al G20,dove la ricerca di soluzioni comuni è più episodic e legata a situazioni di crisi.
Parlando di governi tecnici, sollecitato da una domanda del pubblico, l’ex ministro ha affermato che “una certa conoscenza dei problemi non guasta”, facendo però intendere che la sua disponibilità è legata ad una possibilità di governo completamente bipartisan. Chiarificatore il riferimento alla recente costituzione nel Congresso degli Stati Uniti di una super commissione paritetica tra Repubblicani e Democratici rivolta a cercare soluzioni per la finanza pubblica. “Il domani di tutti è migliore se tutti ci rassegniamo a qualche sacrificio” rivoltauna crescita della competitività, ha proseguito Monti, aggiungendo che, proprio per questo, occorre “puntare a comportamenti comuni e condivisi tra il Governo e le categorie”. E con un parallelismo tra il modello di governance dell’Enpam, elaborato con la sua consulenza, e la gestione della finanza pubblica, Monti ha aggiunto che questo è il momento, per i sistemi, di “procedere non per inerzia, ripetendo comportamenti consueti, ma di essere sempre in allerta per cogliere anche le minime variazioni e compiere le scelte più adeguate”.
E.A.
04 Novembre 2011
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