Moratti (FI): “Proposta che sosteniamo da tempo”

“Accolgo con grande favore le dichiarazioni del Ministro della Salute Orazio Schillaci sulla necessità di consentire agli specialisti del Servizio sanitario nazionale di prestare attività nelle Case di Comunità, al di fuori dell’orario di lavoro e su base volontaria. Si tratta di una proposta che Forza Italia sostiene da tempo e che abbiamo più volte indicato come una delle soluzioni più concrete per rafforzare la medicina territoriale e valorizzare al meglio le competenze professionali già presenti nel nostro sistema sanitario”. Così in una nota Letizia Moratti, presidente della Consulta nazionale di Forza Italia ed europarlamentare Ppe.

“Le Case di Comunità rappresentano uno dei pilastri della riforma dell’assistenza territoriale prevista dal Pnrr – sottolinea Moratti -. Tuttavia, il loro successo dipenderà dalla capacità di garantire ai cittadini servizi effettivamente accessibili e professionisti qualificati. Consentire a neurologi, geriatri e ad altri specialisti ospedalieri di mettere a disposizione la propria esperienza sul territorio significa avvicinare le cure ai pazienti, migliorare la presa in carico delle cronicità e ridurre la pressione sugli ospedali”.

“Da mesi Forza Italia evidenzia la necessità di superare rigidità normative e incompatibilità ormai non più giustificate, favorendo modelli organizzativi più flessibili e integrati tra ospedale e territorio. La direzione indicata oggi dal Ministro – rimarca la Presidente della consulta nazionale di Forza Italia – va esattamente in questa direzione e dimostra che è possibile costruire soluzioni pragmatiche, capaci di rispondere ai bisogni reali dei cittadini e degli operatori sanitari”.

“Mi auguro che a queste dichiarazioni – conclude Moratti – seguano rapidamente interventi normativi e organizzativi concreti. La sfida della sanità territoriale non può più attendere. Occorre utilizzare al meglio tutte le professionalità disponibili per garantire una medicina di prossimità moderna, efficiente e realmente vicina alle persone, in particolare agli anziani e ai pazienti più fragili”.

17 Giugno 2026

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