Mortalità infantile. Permangono le differenze territoriali
In tutta Europa si osserva una tendenza alla diminuzione della mortalità infantile, seppur con battute di arresto e oscillazioni. I processi di allargamento dell’Unione, infatti, almeno nel breve periodo, mettono in risalto le differenze nelle fasi e nei tempi dello sviluppo dei diversi paesi. Il livello medio di mortalità infantile nei paesi dell’Ue27 si attesta su un valore di 4,3 decessi per mille nati vivi. Emergono, tuttavia, ancora forti divergenze territoriali e la polarizzazione netta tra est e ovest. Tra i paesi con tassi di mortalità elevati spiccano Romania (9,8), Bulgaria (9,4), Lettonia e Slovacchia (5,7). L’Italia presenta valori analoghi a quelli di Danimarca, Germania e Lussemburgo (3,4). I paesi in cui si registrano tassi inferiori o uguali a 2,5 per mille (valore pari a poco più della metà del valore medio europeo) sono Svezia, Slovenia, Portogallo e Finlandia.
Sebbene il tasso di mortalità infantile italiano si attesti sui livelli dei paesi più avanzati del mondo, non deve essere sottovalutata la forte variabilità territoriale, con un indubbio svantaggio del Mezzogiorno. Nel 2009, infatti, ad eccezione della Sardegna (3,3), nelle altre regioni del Mezzogiorno si osservano valori del tasso superiori a quelli della media italiana (mediamente 4,2 con un intervallo di variazione tra 3,8 del Molise e 4,9 della Sicilia). Nelle regioni del Centro-Nord valori superiori alla media nazionale si registrano solo per le Marche (4,0) e il Lazio (3,6).
Il livello di mortalità infantile più basso è presente in Valle d’Aosta (dove, però, l’indicatore mostra una elevata variabilità negli anni a causa della ridotta dimensione demografica di questa regione), nella provincia autonoma di Trento (2,1) e in Piemonte dove raggiunge il valore di 2,5 decessi per mille nati vivi. Tali valori sono confrontabili con i livelli dei paesi più avvantaggiati dell’Europa. La mortalità nel primo mese di vita è responsabile di oltre il 70 per cento della mortalità infantile totale. La geografia della mortalità neonatale è sostanzialmente analoga a quanto osservato per la mortalità infantile. Le uniche eccezioni sono rappresentate dalla provincia autonoma di Bolzano e dal Molise. Nel primo caso il valore è lievemente superiore a quello medio (2,9 rispetto a 2,5 dell’Italia), mentre nel secondo è più basso (1,7).
Fonte: Istat, “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”, edizione 2013
23 Gennaio 2013
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Dai farmaci al dentista. Arriva il voucher sanitario da 300 euro per gli over 75: 1,6 mld per 5,5 mln di anziani. Ecco chi ne avrà diritto e per quali spese

Emilia-Romagna. Il Fascicolo sanitario elettronico si rinnova: più servizi e anche una app

Medici, infermieri… e gli altri? L'invisibilità delle altre 18 professioni sanitarie

Manovra. Dal voucher per gli over 75 alle risorse per farmaci e dispositivi medici. E poi fondi per le indennità per chi lavora al Pronto soccorso, per le liste d'attesa e per l'Alzheimer. Ecco il testo bollinato con tutte le misure per la sanità

Manovra. Via libera dal Consiglio dei Ministri. Meloni: “5 miliardi per la salute”. Fondo sanitario sale di 3,4 mld. E poi 1,6 mld per voucher da 300 euro per le spese mediche degli over 75

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Emilia-Romagna. Il Fascicolo sanitario elettronico si rinnova: più servizi e anche una app

Dai farmaci al dentista. Arriva il voucher sanitario da 300 euro per gli over 75: 1,6 mld per 5,5 mln di anziani. Ecco chi ne avrà diritto e per quali spese