Nisticò (Aifa): “Lavoriamo con Farmindustria su accesso precoce innovativi”
“Stiamo lavorando con Farmindustria sul tema dell’accesso precoce ai nuovi farmaci innovativi e nuove indicazioni, che costituiscono un’opzione terapeutica per malattie gravi, per cui non esistono alternative terapeutiche soddisfacenti o il trattamento non è rimandabile. Siamo molto avanti, ovviamente ci sono ancora delle questioni da risolvere: non entro nel merito ma sostanzialmente quello che vogliamo fare è cercare di avere quanto prima, dopo l’ok dell’Ema basato sul rapporto rischio-beneficio, i dossier dalle aziende i dossier; in 60-90 giorni la Commissione scientifica economica in 60 90 giorni identifica la popolazione target per quell’indicazione terapeutica, eventualmente utilizzando degli algoritmi, (un numero limitato di pazienti con particolari marcatori), perché altrimenti non ce la facciamo a sostenere i costi. Questo passaggio va fatto presto per assicurare, appunto, un accesso precoce (a chi ne ha bisogno)”. Lo ha detto Robert Nisticò, presidente dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), nel suo intervento al convegno promosso a Roma da Foce (ConFederazione oncologi, cardiologi ed ematologi) sul tema della ricerca traslazionale e clinica in Italia.
Gli altri step sono la “negoziazione del prezzo, con i nostri tempi che abbiamo comunque accorciato, e la ridefinizione del prezzo alla fine facendo un conguaglio tra prezzo negoziato e quello in qualche modo concordato all’inizio. Questa è l’ipotesi a cui stiamo lavorando. Ci sono ancora alcuni aspetti da risolvere, dobbiamo porre in essere delle clausole di salvaguardia, per assicurare la continuità terapeutica ai pazienti a cui è stato dato il farmaco in caso di mancato accordo sul prezzo con le aziende. Ma – ha concluso – con Farmindustria stiamo andando avanti molto velocemente e sono convinto che l’accesso precoce farà parte della prossima legge di bilancio. Almeno, questo è l’auspicio”.
01 Luglio 2025
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Codice della strada. Anestesisti-rianimatori chiedono la riconvocazione del tavolo tecnico sul nuovo articolo 187

Demografia. Ue verso il declino: -11,7% entro il 2100. Per l'Italia il calo sarà del 24%. All'inizio del nuovo secolo saremo appena 44,7 milioni

Case della Comunità: stop al medico che lavora da solo. Agenas pubblica le linee d’indirizzo sulle équipe multidisciplinari. Dalla leadership condivisa al monitoraggio degli esiti. Ecco le novità

La versione di un pensionato

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci

Se la diagnosi è la solitudine, il medico deve ricorrere alla prescrizione sociale. Oms designa un centro per promuoverla