Nursing Up: “Ha vinto la libertà di scelta individuale”
“E ora – afferma il sindacato in una nota a commento della sentenza – ad avvalorare questo principio è arrivata una sentenza della Seconda Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte, che si è pronunciato contro l’imposizione di una polizza collettiva per la responsabilità professionale con relativo addebito del costo nella tassa di iscrizione all’albo. In quanto, come abbiamo sempre sostenuto, non è facoltà di un Ordine professionale imporre la propria polizza assicurativa RC Colpa Grave, trattenendosi direttamente l’importo e obbligando gli iscritti a sottoscriverla”.
“Previo – spiega il sindacato – superamento delle diverse eccezioni formali e/o processuali di controparte (in questo caso l’Ordine professionale interprovinciale Tecnici Sanitari di Radiologia Medica di Torino-Aosta-Alessandria-Asti), il Tar ha accolto la tesi in forza della quale con quel meccanismo si imponeva di fatto di aderire alla polizza collettiva, senza possibilità di scegliere altra copertura assicurativa, anche nell'ipotesi in cui, per di più, gli iscritti all'ordine già disponevano di una propria assicurazione professionale. Invece, per principio generale, deve essere garantita a qualsiasi individuo terzo, che si trova a poter beneficiare di un contratto a proprio favore, la possibilità di scegliere se beneficiare o meno di quel contratto e, se lo ritiene, rifiutarne gli effetti, salvo diverso accordo tra le parti interessate. Nella pronuncia, il Tar dichiara illegittimo addossare al singolo iscritto l'onere economico di una polizza assicurativa stipulata dall'Ordine o dalla Federazione, alla quale egli non abbia aderito espressamente”.
“Ciò che non può ritenersi consentito – afferma il Nursing Up citando la sentenza -, in mancanza di una espressione previsione normativa, è che gli Ordini professionali e/o le relative Federazioni possano stipulare polizze professionali collettive imponendone obbligatoriamente l’adesione ai propri iscritti, anche solo indirettamente: ad esempio, come nel caso di specie, inserendone la quota di costo pro capite all’interno della tassa annuale di iscrizione all’albo, dovuta obbligatoriamente dagli iscritti a pena di sanzione disciplinare”.
04 Gennaio 2019
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Nuova Nota Aifa sugli Inibitori di Pompa Protonica: uso appropriato, sicurezza e sostenibilità del Ssn

Infermieri. Sulle nuove lauree specialistiche (e la possibilità di prescrivere) il Governo va avanti. Bernini e Schillaci: “Traguardo importante”

I medici ex Specializzandi vincono ancora nei Tribunali ma lo Stato non paga, Consulcesi in campo per sbloccare i rimborsi

Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”

World's Best Hospitals 2026. Il miglior ospedale del mondo si conferma la Mayo Clinic di Rochester. Il primo italiano è il Policlinico Gemelli di Roma al 33° posto. Ecco la nuova classifica di Newsweek

Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Schillaci: “Intollerabile che l’accesso alle cure dipenda dal Cap o dal reddito. Difendere universalismo e gratuità del SSN”