Nursing Up: “Risorse insufficienti e richieste ampiamente disattese su più fronti”
Il Nursing Up, rappresentato dal Presidente Nazionale Antonio De Palma, annuncia di non aver apposto la propria firma sull’accordo proposto dall’Aran. “Firmare questo contratto avrebbe significato tradire le attese e le speranze dei lavoratori che rappresentiamo – dice De Palma -. Le risorse messe a disposizione sono insufficienti e molte delle nostre richieste, fondamentali per il riconoscimento della professionalità di infermieri, ostetriche e altri professionisti sanitari, sono rimaste ampiamente disattese”.
Tra i principali nodi critici che hanno portato al mancato accordo:
- Accesso all’area di elevata qualificazione: le proposta ARAN , di ammettere solo le lauree magistrali e quelle di primo livello, avrebbe escluso infermieri , ostetriche e professionisti sanitari con titoli del vecchio ordinamento, spaccando in due tali professioni. Questo è inaccettabile per il Nursing Up, che si batte da tempo per una progressione di carriera equa e inclusiva.
- Risorse economiche: i 170 euro lordi proposti per i lavoratori sono una cifra irrisoria, lorda, e per troppi aspetti frutto di un calcolo che altro che non è che una triste media che, secondo De Palma, questi aumenti arriverebbero come come “fumo negli occhi”, rispetto alle reali necessità di riconoscimento economico per il personale sanitario.
- Formazione ECM: negata la richiesta del sindacato, che almeno 2 ore fossero estrapolate dal debito orario settimanale di 36 ore, per essere dedicate alla formazione obbligatoria ed ECM.
- Mobilità del personale: il contratto non offre, come chiesto dal sindacato, garanzie su periodi certi per i bandi di mobilità, lasciando i lavoratori in un limbo organizzativo inaccettabile.
- nessuna risposta concreta sull’aumento della parte fissa dell indennità per gli incarichi di base degli I fermieri , ostetriche e prof sanitarie o sull’incremento del tempo retribuito per la vestizione e le consegne per il personale turnista.
“La nostra lotta non si ferma certamente qui. L’obiettivo del Nursing Up è un contratto che risponda davvero alle esigenze dei lavoratori della sanità. Andremo avanti per ottenere condizioni eque e risorse adeguate, e continueremo a rappresentare con forza i professionisti sanitari nelle trattative future” evidenzia De Palma che sottolinea inoltre l’urgenza di riprendere il confronto con il Governo e con l’Aran su basi più solide, in linea con le promesse fatte nei mesi precedenti, e con l’impegno di valorizzare concretamente i professionisti della sanità.
“Non accetteremo compromessi al ribasso. I lavoratori della sanità italiana meritano di più, e il Nursing Up continuerà a lottare per i loro diritti”, conclude.
14 Gennaio 2025
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Aspiranti medici di famiglia, entrate al corso di formazione specifica con gli occhi aperti e piena consapevolezza

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

“Il medico non può essere il tappabuchi del sistema. E nella PA la nostra dirigenza deve diventare ‘speciale”. Intervista a Di Silverio (Anaao)

Medici di famiglia: se un lavoro non lo sceglie quasi nessuno, il problema è il modello, non i medici

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Caldo e diabete, il caso Zverev ricorda i rischi dell'estate: "Attenzione ai sensori per la glicemia"

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Farmaci. Aifa aggiorna quattro Note: ormone della crescita, infertilità, anticoagulanti e Bpco

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”