Obesità infantile. Le tre regole d’oro che non riguardano il cibo
– Attenzione al sonno. Il sonno insufficiente nell’infanzia, nella preadolescenza e nell’adolescenza è un fattore di rischio. Secondo uno studio americano, condotto dall’Università di Washington, i bambini che da 0 a 4 anni dormono meno di quanto avrebbero bisogno hanno un rischio quasi doppio di sviluppare sovrappeso o obesità nelle età successive della vita (Bell JF. Zimmerman FJ, Arch Pediatr Adoloscent Med 2010 sept), mentre a 10 anni un’ora di sonno in meno a notte vuol dire un rischio doppio di obesità a 13 anni (Seegers, V, Petit D, Falissard B, Vitaro F , Trembaly RE, Montplasir J, Touchette E, Am J Epidemiol, Mar 2011). E come rileva un’indagine dell’Università della Murcia su 3331 adolescenti tra 12 e 17 anni condotta in 10 paesi Europei (Austria, Belgio, Francia Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Spagna e Svizzera) chi dorme meno di otto ore per notte ha un maggior rischio di sovrappeso: ciò vale soprattutto per il sesso femminile e sembra essere correlato al fatto che chi dorme meno conduce una vita più sedentaria e mangia di più (Garaulet M, Int J Obes, 2011 oct).
–No a troppa TV. Autorevoli studi dimostrano una correlazione tra eccesso di tv e sovrappeso e obesità. Un recente studio olandese (International Journal of Obesity, 2011) condotto su 4072 bambini dimostra che da 4 anni a 8 chi guarda la tv più di un’ora e mezza al giorno ha il 75% di rischio in più di diventare obeso rispetto a chi la guarda meno di 1 ora. Il tempo passato davanti alla tv aumenta del 37% se la famiglia ha 2 tv in casa, del 138% se ne ha più di 2, del 60% se il bimbo ha tv in camera da letto; del 65% se i genitori abbandonano i bambini davanti allo schermo. Ed ancora, secondo un noto studio inglese, ogni ora di tv aggiuntiva guardata nel fine settimana a 5 anni fa aumentare del 7% il rischio di obesità in età adulta, così come avere la tv in camera lo fa aumentare del 30 pc. Le ragioni di questa correlazione sono quattro: il tempo passato davanti allo schermo può spostare da occupazioni più attive; la pubblicità di cibo spazzatura e fast food induce richieste dei bambini per quei particolari cibi e prodotti; il numero di spuntini aumenta mentre si guarda la TV; stare davanti alla tv fino a tarda notte può interferire con il sonno che è un noto fattore di rischio per l'obesità. Uno studio longitudinale sugli adolescenti di New York ha rilevato che vedere più di 3 ore al giorno la tv raddoppia la difficoltà ad addormentarsi rispetto agli adolescenti che la guardano meno di 1 ora/ giorno
– Attenzione all’età delle mamme. Con una gravidanza dopo i 35 anni, infatti, è maggiore il rischio obesità per il figlio. Basso o elevato peso alla nascita in rapporto all’età gestazionale rappresentano un fattore di rischio per l’obesità. Se la società celebra le madri cinquantenni la scienza avverte: attenti a non spostare troppo in avanti la maternità. Uno studio condotto in Svezia su 874 mila donne ha rilevato come le donne di età compresa tra 30 e 35 anni hanno il 24% in più di possibilità di avere un figlio con età gestazionale più grande o più piccolo rispetto alle donne che partoriscono a 29 anni. Al di sopra dei 35 anni il rischio aumenta del 42%.
19 Novembre 2012
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