Onotri (Smi): “Non è più tempo di parole. Servono misure urgenti”
“Il decesso di Barbara Capovani, la psichiatra 55enne, mamma di tre figli, aggredita, a Pisa venerdì scorso all’esterno dell’ospedale Santa Chiara sembrerebbe da parte di un suo ex paziente, addolora tantissimo e colpisce tutti i medici”. A dichiararlo, in una nota, Pina Onotri, segretario generale dello Smi, che pone l’accento anche sulla fragilità del sistema sanitario, nell’ambito del quale avvengono poi le aggressioni.
“La sicurezza di chi esercita la professione medica e sanitaria – dice Onotri – è diventata una questione nazionale, drammaticamente attuale e rappresentativa di una grave regressione sociale e culturale del nostro Paese. Il caso drammatico di Pisa mette insieme una violenza che ha origini in fattori patologici ma che si alimenta con una cultura delinquenziale, che si scaglia soprattutto contro le donne medico, che risultano essere ben quattro uccise nel nostro Paese, negli ultimi tempi, in un triste primato”.
“I Centri di Salute Mentale (CSM) nel nostro Paese – prosegue il segretario generale dello Smi – sono da molti anni sotto finanziati e sono peggiorate delle condizioni lavorative e contrattuali dei dirigenti medici che operano nel settore. Davanti a tragedie come quella di Pisa servono segnali di cambiamento che rilancino la prevenzione, la cura e riabilitazione psichiatrica che operano sul territorio. I CSM assicurano non solo trattamenti psichiatrici e psicoterapie ma anche interventi sociali, inserimenti dei pazienti in centri diurni day hospital strutture residenziali, ricoveri, attività diagnostiche con visite psichiatriche, colloqui psicologici per la definizione di appropriati programmi terapeutico-riabilitativi e socio-riabilitativi nell’ottica dell’approccio integrato, con interventi ambulatoriali, domiciliari, di rete e residenziali nella strategia della continuità terapeutica, attività di raccordo con i medici di medicina generale, per fornire consulenza psichiatrica e per condurre, in collaborazione, progetti terapeutici e attività formativa. Non solo, una rete di CSM funzionati avrebbero sicuramente evitato la tragedia di Pisa. C’è d’aggiungere, poi, che anche i Dipartimenti di Salute Mentale (DSM), nel nostro Paese sono da molti anni sotto finanziati, con l’impossibilità di erogare, se non in condizioni di estrema difficoltà, prestazioni che dovrebbero essere garantite dai LEA ai nostri cittadini”.
Per Onotri “è improcrastinabile, per queste ragioni, rilanciare la rete pubblica dei Dipartimenti di Salute Mentale, sempre più sfilacciata, anche con un pieno sostegno al loro interno dei percorsi psicologico- psicoterapeutici, per realizzare una salute mentale comunitaria, in grado di dare risposte integrate ai diversi aspetti biologici, psicologici e sociali e tutelare così i tanti cittadini con disagio mentale e le loro famiglie lasciate sole per tanto, troppo tempo”.
“La morte della psichiatra di Pisa – conclude il segretario generale dello Smi – avviene per responsabilità d’attribuire a chi (Governi e Regioni) ha depotenziato, nel corso degli anni, questo servizio medico. Chiediamo, davanti a questo quadro, misure urgenti per rilanciare la medicina del territorio in tutti i sui aspetti compresa quella psichiatrica. La Direzione Nazionale dello SMI valuterà tutte le iniziative di mobilitazione per tutelare il personale medico e sanitario. Non è più tempo di parole. Ora basta!”.
24 Aprile 2023
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Codice della strada. Anestesisti-rianimatori chiedono la riconvocazione del tavolo tecnico sul nuovo articolo 187

Decreto Pnrr. Ok con fiducia dal Senato, il testo è legge. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 73 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci

Demografia. Ue verso il declino: -11,7% entro il 2100. Per l'Italia il calo sarà del 24%. All'inizio del nuovo secolo saremo appena 44,7 milioni

La versione di un pensionato

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale