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Taglio cesareo: proporzione su parti primari (media esiti Italia 25,69%)
Taglio cesareo: proporzione su parti primari (media esiti Italia 25,69%)
La proporzione di parti effettuati con taglio cesareo è uno degli indicatori di qualità più frequentemente usato a livello internazionale per verificare la qualità di un sistema sanitario. Questo perché il ricorso inferiore al cesareo risulta sempre associato a una pratica clinica più appropriata, mentre diversi studi suggeriscono che una parte dei tagli cesarei è eseguita per “ragioni non mediche”. Eppure il numero dei parti con taglio cesareo è andato
Frattura del collo del femore nell’anziano: intervento chirurgico entro 48 ore (media esiti Italia 49,94%)
Frattura del collo del femore nell’anziano: intervento chirurgico entro 48 ore (media esiti Italia 49,94%)
Le fratture del collo del femore sono eventi traumatici particolarmente frequenti nell’età anziana e tra le donne, in particolare quelle con grave osteoporosi, patologie internistiche e della coordinazione motoria. Le Linee guida internazionali concordano sul fatto che il trattamento migliore delle fratture del collo del femore sia l’intervento chirurgico per la riduzione della frattura e la sostituzione protesica, che innalzano le possibilità di ripresa del paziente e di ritorno a
Valvuloplastica o sostituzione di valvole cardiache: mortalità a 30 giorni (media esiti Italia 2,84%)
Valvuloplastica o sostituzione di valvole cardiache: mortalità a 30 giorni (media esiti Italia 2,84%)
La chirurgia sulla valvola cardiaca permette di riparare o sostituire valvole stenotiche oppure non continenti (insufficienti). L’esito a breve termine dell’intervento di valvuloplastica e o sostituzione di valvola isolata può rappresentare un buon indicatore della qualità dell’attività delle strutture di cardiochirurgia. La valutazione si riferisce all’intero processo assistenziale ospedaliero e post- ospedaliero (a 30 giorni dall’intervento ed è relativa alla procedura non associata ad interventi di Bypass aortocoronarico). È stato
Colecistectomia laparoscopica: proporzione di ricoveri con degenza post-operatoria inferiore a 3 giorni (media esiti Italia 66,55%)
Colecistectomia laparoscopica: proporzione di ricoveri con degenza post-operatoria inferiore a 3 giorni (media esiti Italia 66,55%)
L’intervento di colecistectomia può essere effettuato in laparoscopia o a cielo aperto (laparotomia), ma nei casi non complicati è la colecistectomia per via laparoscopica ad essere considerata il “gold standard”. Non c’è, comunque, una significativa differenza in mortalità o complicanze tra tecnica laparoscopica e laparotomica. La prima è tuttavia associata a una degenza ospedaliera e a una convalescenza significativamente più brevi rispetto al classico intervento a cielo aperto. Secondo la
By-pass Aortocoronarico isolato: mortalità a 30 giorni (media esiti Italia 2,31%)
By-pass Aortocoronarico isolato: mortalità a 30 giorni (media esiti Italia 2,31%)
L’intervento by-pass aorto-coronarico (Bpac) consiste nella sostituzione del tratto dell’arteria cronarica compromesso da una lesione aterosclerotica , attraverso l’innesto di un segmento di vaso che permette di aggirare l’ostruzione. È indicato per alleviare i sintomi anginosi, quando questi resistono alla terapia medica, e dà risultati migliori delle cure mediche nel prolungare la sopravvivenza dei pazienti con malattia coronarica avanzata.
I rischi potenziali sono essenzialmente condizionati da fattori legati allo stato generale
Intervista a Marina Davoli (Agenas): “No a classifiche. Non esistono ospedali migliori per tutte le aree cliniche o peggiori in tutto. Dal 2017 analisi anche per singolo professionista”
Intervista a Marina Davoli (Agenas): “No a classifiche. Non esistono ospedali migliori per tutte le aree cliniche o peggiori in tutto. Dal 2017 analisi anche per singolo professionista”
“Il PNE è uno strumento operativo a disposizione degli operatori sanitari, dei professionisti e delle direzioni aziendali per attivare processi di audit clinico ed organizzativo finalizzati al miglioramento della qualità delle cure”. È quanto sottolinea Marina Davoli, Direttore Scientifico Programma Nazionale Esiti, Direttore Dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio che in quest’intervista ci spiega le novità dell’edizione 2015 e quelle che per i prossimi anni. E poi ribadisce che il PNE
Bevere (Agenas): “PNE strumento sempre più raffinato”
Bevere (Agenas): “PNE strumento sempre più raffinato”
Vorrei ringraziare il gruppo che da tanti anni si occupa del PNE. Quest’anno abbiamo molte novità e l’evoluzione del Piano è molto positiva, le regioni partecipano sempre di più e il sistema è sempre più raffinato. Andare a cercare le cose che non vanno con lo scopo di riunirsi intorno ad un tavolo per trovare le soluzioni è un aspetto fondamentale”. Ha dichiarato Francesco Bevere, direttore generale di AgeNaS. Certo,
Lorenzin: “Cure migliorano ma ancora troppe differenze tra Regioni del Nord e quelle del Sud”
Lorenzin: “Cure migliorano ma ancora troppe differenze tra Regioni del Nord e quelle del Sud”
“Stiamo andando verso trend di miglioramento. Penso agli interventi per le fratture di femore e ai cesarei. E poi sono state importanti le audit interne. Ma il divario tra regioni del Centro-Nord e del Centro-Sud è ancora troppo forte, motivo per il quale dobbiamo focalizzare tutto il nostro lavoro sul rispetto dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) nel Meridione, soprattutto nelle regioni commissariate”. È quanto ha affermato il ministro della
M5s: “Da Aifa ci aspettavamo soluzioni, non difesa d’ufficio”
M5s: “Da Aifa ci aspettavamo soluzioni, non difesa d’ufficio”
“Siamo rimasti francamente interdetti dalla risposta data alla nostra risoluzione con la quale chiedevamo al Dg dell’Aifa di non stringere accordi commerciali con le imprese del farmaco contenenti clausole di riservatezza. Ci saremmo aspettati che Pani indicasse possibili soluzioni finalizzate a consentire maggiore trasparenza e, invece, abbiamo assistito a una difesa d’ufficio dell’operato per come viene attualmente svolto. L’Aifa è un’istituzione pubblica che opera sotto la vigilanza dei ministeri della
Acoi: “Attenzione a non smantellare rete ospedaliera”
Acoi: “Attenzione a non smantellare rete ospedaliera”
“L’idea di inserire nella legge di stabilità la creazione delle aziende universitarie locali non ci convince, sembra più il frutto di una discutibile fantasia che di una logica volta a migliorare il nostro Ssn per renderlo più fruibile ai cittadini. Universitari e ospedalieri hanno ‘mission’ diverse tra loro, i primi di tipo formativo, i secondi di tipo assistenziale, ma il Ssn ha l'obbligo dell'assistenza sanitaria ai cittadini. Unire due entità







