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Ripa di Meana (FIASO): “Grazie a PNE benefici a pazienti e sostenibilità economica”
Ripa di Meana (FIASO): “Grazie a PNE benefici a pazienti e sostenibilità economica”
Ripa di Meana (FIASO): “Grazie a PNE benefici a pazienti e sostenibilità economica”
“A prescindere dai trend comunque in deciso miglioramento – commenta Francesco Ripa di Meana, Presidente della Federazione di Asl e Ospedali (FIASO) - del Piano nazionale esiti non si può che dir bene anche solo per il fatto stesso di esistere. Il PNE è infatti un esempio di collaborazione positiva tra diversi livelli istituzionali: quello della programmazione, quello del governo e quello della gestione. I dati raccolti dal Piano sono
Dalla Sin il primo calendario del follow up per i primi tre anni di vita del piccolo
Dalla Sin il primo calendario del follow up per i primi tre anni di vita del piccolo
Dalla Sin il primo calendario del follow up per i primi tre anni di vita del piccolo
In occasione della Giornata Mondiale dedicata alla Prematurità, che ricorre oggi, 17 Novembre 2015, la Società Italiana di Neonatologia (Sin) mette a fuoco l’importanza dell’assistenza del neonato prematuro nella sua prima ora di vita, la cosiddetta ‘golden hour’ (ovvero l’ora d’oro per la sua salute), e di un follow up strutturato del bambino fino ai suoi 36 mesi.   Ecco il Calendario dei controlli della Sin “La prosecuzione delle cure dopo la dimissione
Rossi (Toscana): “Convalidata efficacia delle nostre cure ospedaliere”
Rossi (Toscana): “Convalidata efficacia delle nostre cure ospedaliere”
Rossi (Toscana): “Convalidata efficacia delle nostre cure ospedaliere”
Anche quest'anno la Toscana si conferma ai vertici tra le regioni quanto a qualità ed efficacia delle cure ospedaliere. "I risultati del PNE arrivano a pochi giorni dai punteggi Lea, Livelli essenziali di assistenza, che per il secondo anno consecutivo hanno assegnato il primato alla Toscana, con 217 punti su 225 - è il commento del presidente Enrico Rossi - Ora i risultati dell'Agenas convalidano anche l'efficacia delle cure ospedaliere erogate
Tonsille, diabete, broncopneumopatie: si riducono le ospedalizzazioni
Tonsille, diabete, broncopneumopatie: si riducono le ospedalizzazioni
Tonsille, diabete, broncopneumopatie: si riducono le ospedalizzazioni
Gli indicatori di ospedalizzazione misurano indirettamente la qualità delle cure territoriali, segnalando le ASL per la cui popolazione si osservano eccessi di ospedalizzazione evitabili in presenza di cure territoriali di qualità. E così nel PNE troviamo anche alcuni dati che evidenziano come sia calata la quota di persone che ricorre all’ospedale per alcuni patologie.   Partiamo dal tasso di ospedalizzazione per intervento di tonsillectomia che è diminuito leggermente nel tempo, passando dal
Dai punti nascita, ai tumori fino alle operazioni di femore. Ancora troppe strutture sotto gli standard
Dai punti nascita, ai tumori fino alle operazioni di femore. Ancora troppe strutture sotto gli standard
Dai punti nascita, ai tumori fino alle operazioni di femore. Ancora troppe strutture sotto gli standard
Nonostante i progressi registrati dal Piano nazionale esiti 2014, una delle criticità rilevate è il fatto che ci sono ancora parecchie strutture che operano sotto gli standard di qualità. Partiamo nell’analisi dalla frattura del femore operata entro 48 ore. Ebbene ci sono 277 strutture su 438 che sono sotto lo standard del 60% fissato dal regolamento sull'assistenza ospedaliera (esse rappresentano il 63% del totale escludendo le strutture per cui i
Taglio cesareo: proporzione su parti primari (media esiti Italia 25,69%)
Taglio cesareo: proporzione su parti primari (media esiti Italia 25,69%)
Taglio cesareo: proporzione su parti primari (media esiti Italia 25,69%)
La proporzione di parti effettuati con taglio cesareo è uno degli indicatori di qualità più frequentemente usato a livello internazionale per verificare la qualità di un sistema sanitario. Questo perché il ricorso inferiore al cesareo risulta sempre associato a una pratica clinica più appropriata, mentre diversi studi suggeriscono che una parte dei tagli cesarei è eseguita per “ragioni non mediche”. Eppure il numero dei parti con taglio cesareo è andato
Frattura del collo del femore nell’anziano: intervento chirurgico entro 48 ore (media esiti Italia 49,94%) 
Frattura del collo del femore nell’anziano: intervento chirurgico entro 48 ore (media esiti Italia 49,94%) 
Frattura del collo del femore nell’anziano: intervento chirurgico entro 48 ore (media esiti Italia 49,94%) 
Le fratture del collo del femore sono eventi traumatici particolarmente frequenti nell’età anziana e tra le donne, in particolare quelle con grave osteoporosi, patologie internistiche e della coordinazione motoria. Le Linee guida internazionali concordano sul fatto che il trattamento migliore delle fratture del collo del femore sia l’intervento chirurgico per la riduzione della frattura e la sostituzione protesica, che innalzano le possibilità di ripresa del paziente e di ritorno a
Valvuloplastica o sostituzione di valvole cardiache: mortalità a 30 giorni (media esiti Italia 2,84%)
Valvuloplastica o sostituzione di valvole cardiache: mortalità a 30 giorni (media esiti Italia 2,84%)
Valvuloplastica o sostituzione di valvole cardiache: mortalità a 30 giorni (media esiti Italia 2,84%)
La chirurgia sulla  valvola cardiaca permette di riparare o sostituire valvole stenotiche oppure non continenti (insufficienti). L’esito a breve termine dell’intervento di  valvuloplastica e o sostituzione di valvola isolata può rappresentare un buon indicatore della qualità dell’attività delle strutture di cardiochirurgia. La valutazione si riferisce all’intero processo assistenziale ospedaliero e post- ospedaliero (a 30 giorni dall’intervento ed è relativa alla procedura non associata ad interventi di Bypass aortocoronarico). È stato
Colecistectomia laparoscopica: proporzione di ricoveri con degenza post-operatoria inferiore a 3 giorni (media esiti Italia 66,55%)
Colecistectomia laparoscopica: proporzione di ricoveri con degenza post-operatoria inferiore a 3 giorni (media esiti Italia 66,55%)
Colecistectomia laparoscopica: proporzione di ricoveri con degenza post-operatoria inferiore a 3 giorni (media esiti Italia 66,55%)
L’intervento di colecistectomia può essere effettuato in laparoscopia o a cielo aperto (laparotomia), ma nei casi non complicati è la colecistectomia per via laparoscopica ad essere considerata il “gold standard”. Non c’è, comunque, una significativa differenza in mortalità o complicanze tra tecnica laparoscopica e laparotomica. La prima è tuttavia associata a una degenza ospedaliera e a una convalescenza significativamente più brevi rispetto al classico intervento a cielo aperto. Secondo la
By-pass Aortocoronarico isolato: mortalità a 30 giorni (media esiti Italia 2,31%)
By-pass Aortocoronarico isolato: mortalità a 30 giorni (media esiti Italia 2,31%)
By-pass Aortocoronarico isolato: mortalità a 30 giorni (media esiti Italia 2,31%)
L’intervento by-pass aorto-coronarico (Bpac) consiste nella sostituzione del tratto dell’arteria cronarica compromesso da una lesione aterosclerotica , attraverso l’innesto di un segmento di vaso che permette di aggirare l’ostruzione. È indicato per alleviare i sintomi anginosi, quando questi resistono alla terapia medica, e dà risultati migliori delle cure mediche nel prolungare la sopravvivenza dei pazienti con malattia coronarica avanzata. I rischi potenziali sono essenzialmente condizionati da fattori legati allo stato generale