insights

Il dibattito. “Fondamentale costruire efficaci percorsi di comunicazione tra medici e pazienti”
Il dibattito. “Fondamentale costruire efficaci percorsi di comunicazione tra medici e pazienti”
Il dibattito. “Fondamentale costruire efficaci percorsi di comunicazione tra medici e pazienti”
I farmaci biosimilari sono in grado di garantire un enorme serbatoio di risparmi per il Ssn, ma si tratta di prodotti che ancora non sono stati organicamente recepiti dalla comunità medica e di conseguenza dai pazienti. A monte risiedono, infatti, difficoltà legate soprattutto al profilo comunicativo. Questi i temi cardine che hanno animato il dibattito nel corso del convegno ‘Sanità sostenibile ed equa: affrontare il deficit finanziario, evitare il deficit
M5S deposita interrogazione parlamentare
M5S deposita interrogazione parlamentare
M5S deposita interrogazione parlamentare
“A seguito della notizia odierna, relativa alla morte di una neonata morta in ambulanza durante il trasferimento a Ragusa per la mancanza di posti disponibili negli ospedali del capoluogo etneo, abbiamo depositato un’interrogazione  rivolta al ministro della Salute , a prima firma Giulia Grillo, al fine di chiarire ledinamiche di questo terribile evento". Lo affermano i deputati del Movimento 5 Stelle siciliani e in commissione Affari Sociali.   “Al ministro Lorenzin, in particolare, chiediamo se non reputi
Lorenzin: “Dati Istat confermano la necessità del percorso che ho intrapreso con il tavolo di lavoro sulla fertilità”
Lorenzin: “Dati Istat confermano la necessità del percorso che ho intrapreso con il tavolo di lavoro sulla fertilità”
Lorenzin: “Dati Istat confermano la necessità del percorso che ho intrapreso con il tavolo di lavoro sulla fertilità”
In merito ai dati diffusi dall’Istat sulla denatalità italiana il Ministro della salute Beatrice Lorenzin ha commentato:   “I dati rilevati dall’Istat evidenziano la necessità dell’avvio del percorso per la promozione della natalità e la protezione della fertilità che abbiamo messo in campo nei mesi scorsi.  Attendo a breve i risultati del gruppo di lavoro  che ho istituito pochi mesi fa, composto da esperti nelle materie correlate a questo tema: medici, psicologi,
Coletto (Veneto): “No deciso alla ricetta medica nei supermercati”
Coletto (Veneto): “No deciso alla ricetta medica nei supermercati”
Coletto (Veneto): “No deciso alla ricetta medica nei supermercati”
“Un ‘no’ deciso alla ricetta medica nei supermercati, perché i farmaci non sono beni di consumo ma presìdi fondamentali per la salute del malato per i quali è necessaria la professionalità di un farmacista. E soprattutto ‘no’ perché la liberalizzazione per concorrenza causerebbe la chiusura di decine di piccole farmacie sul territorio che oggi garantiscono anche nei piccoli centri il servizio per cui il Veneto eccelle”.   L’assessore regionale alla Sanità Luca
Personale in calo: quasi 24mila in meno negli ultimi 4 anni
Personale in calo: quasi 24mila in meno negli ultimi 4 anni
Personale in calo: quasi 24mila in meno negli ultimi 4 anni
In questo contesto negli ultimi anni si è assistito anche ad un calo del personale del Ssn, spesso causato dal blocco del turnover nelle Regioni in Piano di rientro. Dal 2009, con la crisi, al 2013 gli occupati nel Servizio sanitario nazionale sono diminuiti di 23.476 unità. Nel Servizio sanitario nazionale, nel 2013, risultano impiegate 670.240 unità di personale, di cui 616.214 a tempo pieno e 54.026 part time. Gli
L’Italia agli ultimi posti in Europa per numero di posti letto ospedalieri
L’Italia agli ultimi posti in Europa per numero di posti letto ospedalieri
L’Italia agli ultimi posti in Europa per numero di posti letto ospedalieri
La riduzione dei posti letto ospedalieri è stata attuata anche negli altri Paesi dell’UE, ma non in misura così pesante come in Italia, che rimane costantemente sotto la media EU 28. La differenza del nostro Paese che secondo Eurostat possiede 3,6 letti ogni 1000 abitanti con i nostri diretti competitor europei come Francia e Germania è elevata, rispettivamente nel 2011 segnano una media di 6,37 e 8,22 posti letto per acuti
Gli accessi al Pronto soccorso calano ma resta il caos
Gli accessi al Pronto soccorso calano ma resta il caos
Gli accessi al Pronto soccorso calano ma resta il caos
I numeri sugli accessi e i ricoveri al Pronto soccorso evidenziano un calo degli accessi tra il 2000 e il 2011 del 6,9%, ma soprattutto, una diminuzione in percentuale delle persone che vengono ricoverate successivamente (-7,8%). Insomma, rispetto al 2000 si sono ridotti lievemente gli accessi, ma allora un paziente su 4 che accedeva al Pronto soccorso veniva ricoverato (il 22,7%), mentre nel 2011 le persone ricoverate sono state solo
Pronto soccorso: in un caso su tre ci si va anche quando non serve
Pronto soccorso: in un caso su tre ci si va anche quando non serve
Pronto soccorso: in un caso su tre ci si va anche quando non serve
“Il ricorso al Pronto soccorso spesso avviene per motivazioni scarsamente appropriate che potrebbero essere tranquillamente trattate in contesti assistenziali più appropriati”. A dirlo è il Ministero della Salute nell’ultima Relazione sullo Stato sanitario del Paese. Un fenomeno ben conosciuto e che attanaglia tutti i sistemi sanitari. Secondo un Focus dell’Agenas e della Simeu (Società italiana medicina emergenza e urgenza) gli accessi improprio son “tra il 9 e il 54,1% negli
La “strage” dei posti letto: dal 2000 tagliati 71mila letti. E presto ne salteranno altri 3.000
La “strage” dei posti letto: dal 2000 tagliati 71mila letti. E presto ne salteranno altri 3.000
La “strage” dei posti letto: dal 2000 tagliati 71mila letti. E presto ne salteranno altri 3.000
Analizzando il dato dei posti letto si registra a livello nazionale dal 2000 al 2013 una diminuzione del 24% pari a meno 71.233 letti. Ma non basta dai nuovi standard ospedalieri approvati l’anno scorso dalla Sato Regioni si aspetta un’ulteriore riduzione di circa 3.000 letti nei prossimi anni. Una dieta che ha portato il Ssn a disporre nel 2013 di 224.576 letti per acuti e lungodegenza con un rapporto di 3,8
Orlandi (Federfarma-Sunifar): “ Basta favori alle multinazionali del commercio”
Orlandi (Federfarma-Sunifar): “ Basta favori alle multinazionali del commercio”
Orlandi (Federfarma-Sunifar): “ Basta favori alle multinazionali del commercio”
“I medicinali non sono caramelle ed i cittadini non devono essere utilizzati quando sono consumatori e buttati via quando diventano “pazienti”. E i pazienti, soprattutto anziani, vanno rispettati. Anche le 7mila farmacie rurali chiedono al Presidente del Consiglio Matteo Renzi se sia veramente convinto di sacrificare migliaia di farmacie con i servizi che quotidianamente svolgono a tutela della salute, per accontentare pochi grandi gruppi commerciali e di considerare le criticità