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Roccella (Ncd): “Riconoscibilità donatori è un diritto dei figli” 
Roccella (Ncd): “Riconoscibilità donatori è un diritto dei figli” 
Roccella (Ncd): “Riconoscibilità donatori è un diritto dei figli” 
La riconoscibilità dei donatori nella fecondazione eterologa “è un diritto figli”. Lo afferma una nota della vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera e deputata del Nuovo centro destra, Eugenia Roccella. “La senatrice Puppato - rileva Roccella - sostiene che ammettendo la possibilità che il nato dall'eterologa, una volta adulto, possa risalire, se vuole, al suo genitore biologico, si affossa l'eterologa. Evidentemente, secondo la senatrice, in tutti i paesi che
Puppato (Pd): “Concedere la riconoscibilità dei donatori significa affossare la legge”
Puppato (Pd): “Concedere la riconoscibilità dei donatori significa affossare la legge”
Puppato (Pd): “Concedere la riconoscibilità dei donatori significa affossare la legge”
“Concedere la riconoscibilità dei donatori dei gameti, anche affidando al Parlamento la questione della conoscenza delle origini da parte del nato, come ha detto il ministro Lorenzin, significa affossarla, come è avvenuto in Svezia”. Ad affermarlo in una nota è la senatrice del partito democratico Laura Puppato che chiede di fare chiarezza. “Ora basta con le ipocrisie: se qualcuno intende in realtà ostacolare l'applicazione del diritto di accedere all'eterologa, ormai
Binetti (Udc): “Oltre all’eterologa nei Lea anche le tante malattie rare in attesa dal 2007”
Binetti (Udc): “Oltre all’eterologa nei Lea anche le tante malattie rare in attesa dal 2007”
Binetti (Udc): “Oltre all’eterologa nei Lea anche le tante malattie rare in attesa dal 2007”
Oltre all'eterologa, nei Lea andrebbero inserite anche oltre cento malattie rare in attesa dal 2007. Lo afferma la deputata Udc Paola Binetti, commentando le affermazioni del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in merito all'inclusione della fecondazione eterologa nei Livelli Essenziali di Assisitenza (Lea).   “Prendiamo atto - scrive Binetti - delle aperture in tema di fecondazione eterologa illustrate dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Ciò non può tuttavia far passare in secondo
Dellai (Pi): “Non è una priorità nell’uso delle risorse del sistema sanitario”
Dellai (Pi): “Non è una priorità nell’uso delle risorse del sistema sanitario”
Dellai (Pi): “Non è una priorità nell’uso delle risorse del sistema sanitario”
"Le anticipazioni fornite dal Ministro Lorenzin a proposito di un imminente decreto in tema di fecondazione eterologa fanno sorgere non poche questioni. Non mi riferisco solo ai problemi di natura etica, troppo facilmente archiviati - non dal Ministro ma dal dibattito generale - di fronte al presunto diritto assoluto ad avere un figlio 'a prescindere'; problemi che invece andrebbero valutati con obiettività e ragionevolezza. Mi riferisco anche alla questione della
Lenzi (Pd): “No a scelte etiche per decreto”
Lenzi (Pd): “No a scelte etiche per decreto”
Lenzi (Pd): “No a scelte etiche per decreto”
"Bene la decisione del ministro Lorenzin di inserire la procreazione assistita nei livelli essenziali di assistenza sanitaria, ma continuiamo a non riscontrare la necessità di un decreto legge sulla fecondazione eterologa. Siamo nettamente contrari ad affrontare delicati temi etici, quali quelli dell’anonimato o meno dell’identità del donatore, attraverso uno strumento sul quale addirittura si può mettere la fiducia. Se poi, come annunciato dal ministro, il decreto legge fosse licenziato dal
Vargiu (ScpI): “Le coppie italiane non possono più aspettare” 
Vargiu (ScpI): “Le coppie italiane non possono più aspettare” 
Vargiu (ScpI): “Le coppie italiane non possono più aspettare” 
“Lo strumento del decreto legge fissa tempi certi per la soluzione del problema e per il dibattito dei singoli parlamentari su temi di coscienza bioetica. Le coppie italiane non possono più aspettare, la politica non può più rimanere in silenzio”. Il presidente della commissione Affari sociali della Camera, Pierpaolo Vargiu, ScpI, valuta positivamente la scelta della ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, di ricorrere alla decretazione d’urgenza per disciplinare la materia della
Gallo (Ass. Coscioni): “Non c’è vuoto normativo non si capisce il perché di un Dl”
Gallo (Ass. Coscioni): “Non c’è vuoto normativo non si capisce il perché di un Dl”
Gallo (Ass. Coscioni): “Non c’è vuoto normativo non si capisce il perché di un Dl”
“Non si capisce l'esigenza di un decreto, che di per sé ha il carattere dell'urgenza, ma in questo caso di urgente non c'è nulla perché la Corte Costituzionale nella sentenza che ha cancellato il divieto di fecondazione eterologa ha specificato che non esiste vuoto normativo”. Ad affermarlo è Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Luca Coscioni, che commenta così l'intervento del ministro della Salute Beatrice Lorenzin in audizione oggi alla commissione Affari
Scaccabarozzi: “Sosterremo con convinzione le iniziative coordinate da Aifa”
Scaccabarozzi: “Sosterremo con convinzione le iniziative coordinate da Aifa”
Scaccabarozzi: “Sosterremo con convinzione le iniziative coordinate da Aifa”
“Farmindustria sosterrà le iniziative coordinate dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per favorire la cultura della donazione di medicinali alle fasce di popolazione meno abbienti. E lo farà con la convinzione e la determinazione necessarie. La solidarietà non è né può essere un concetto astratto, ma deve tradursi in atti concreti. Specialmente nella crisi attuale che fa emergere nuove povertà, come quella sanitaria, riducendo – talvolta anche drammaticamente – la possibilità
Pinto (Presidente AIOM, Sant’Orsola Malpighi): personalizzazione della cura e reti regionali
Pinto (Presidente AIOM, Sant’Orsola Malpighi): personalizzazione della cura e reti regionali
Pinto (Presidente AIOM, Sant’Orsola Malpighi): personalizzazione della cura e reti regionali
Professor Carmine Pinto Presidente eletto dell’AIOM, UOC di Oncologia Medica, A.O. Università di Bologna, Policlinico Sant’Orsola Malpighi  <br />