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Enpam. Sì anche al consuntivo 2013: avanzo di 1,1 miliardi
Enpam. Sì anche al consuntivo 2013: avanzo di 1,1 miliardi
Enpam. Sì anche al consuntivo 2013: avanzo di 1,1 miliardi
L’Enpam ha approvato il bilancio consuntivo 2013. "Con un patrimonio che sfiora i 15 miliardi e un avanzo di 1,1 miliardi, la cassa dei medici e degli odontoiatri si conferma come il più grande ente previdenziale privato italiano", si legge in una nota della Fondazione che annuncia il risultato. Nel dettaglio, continua la nota, il patrimonio netto è salito a 14,97 miliardi, in crescita dell’8,35 per cento rispetto all’anno precedente. L’avanzo
Marini: “Massimo rispetto per il lavoro degli inquirenti, ma non generalizziamo”
Marini: “Massimo rispetto per il lavoro degli inquirenti, ma non generalizziamo”
Marini: “Massimo rispetto per il lavoro degli inquirenti, ma non generalizziamo”
“Provo profondo rispetto per l’attività di indagine degli organi inquirenti, soprattutto se è rivolta alla tutela degli interessi pubblici e della collettività. Nello specifico settore della sanità, ho sempre sostenuto che ogni euro sottratto indebitamente alla spesa sanitaria è un euro in meno per la sanità pubblica e quindi per i cittadini”.   È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, con delega alla Sanità, Catiuscia Marini, in merito agli esiti delle
Cgia Mestre: “Da obbligo Pos in media 1.200 euro di costi all’anno per imprese e autonomi”
Cgia Mestre: “Da obbligo Pos in media 1.200 euro di costi all’anno per imprese e autonomi”
Cgia Mestre: “Da obbligo Pos in media 1.200 euro di costi all’anno per imprese e autonomi”
“Milioni di imprese che lavorano esclusivamente per altre imprese o per la Pubblica amministrazione sono costrette a sostenere dei costi del tutto inutili. Si pensi agli autotrasportatori, alle imprese di costruzioni che lavorano per il pubblico, alle aziende metalmeccaniche, a quelle tessili, a quelle dell’abbigliamento o della calzatura che lavorano in subfornitura, alle imprese di pulizia che prestano servizio presso gli studi privati o negli enti pubblici, ai commercianti all’ingrosso.
Aneurismi aortici addominali: sopravvivenza limitata nei pazienti in dialisi
Aneurismi aortici addominali: sopravvivenza limitata nei pazienti in dialisi
Aneurismi aortici addominali: sopravvivenza limitata nei pazienti in dialisi
La riparazione elettiva degli aneurismi dell’aorta addominale in candidati idonei rappresenta una modalità terapeutica standard. Gli esiti di queste riparazioni nei pazienti con nefropatie terminali in dialisi, d’altro canto, non sono stati finora ben caratterizzati, ed il vantaggio in termini di sopravvivenza in pazienti del genere con una speranza di vita limitata è discutibile. Negli USA è stato impiegato lo United States Renal Data System per raccogliere dati sulle procedure
Riparazione aortica aperta dopo chirurgia aorta addominale
Riparazione aortica aperta dopo chirurgia aorta addominale
Riparazione aortica aperta dopo chirurgia aorta addominale
Uno studio francese si è proposto di accertare se la riparazione aperta diretta di un aneurisma aortico toracoaddominale a seguito di un precedente  intervento chirurgico sull’aorta addominale sia un’opzione terapeutica sicura. Sono stati osservati in tutto 10 pazienti di età compresa fra 62 e 78 anni: quattro aneurismi Crawford III sono stati trattati in primo luogo mediante bypass dall’aorta toracica superiore al tronco celiaco, all’arteria mesenterica superiore e all’arteria renale
Danno cerebrale traumatico: deleteria riparazione aortica precoce
Danno cerebrale traumatico: deleteria riparazione aortica precoce
Danno cerebrale traumatico: deleteria riparazione aortica precoce
I traumi frontali dell’arteria toracica ed i danni cerebrali di natura traumatica sono le principali cause di mortalità a seguito di un trauma frontale, ed i danni cerebrali sono comuni nei pazienti con traumi frontali dell’arteria toracica. Benchè alcuni aspetti della gestione dei traumi aortici, come la tempistica della riparazione e la terapia anticoagulante intraoperatoria, possano complicare i danni cerebrali, la gestione ottimale di questi pazienti è mal definita. In
Endoarteriectomia, degenza e possibili risparmi
Endoarteriectomia, degenza e possibili risparmi
Endoarteriectomia, degenza e possibili risparmi
Una degenza postoperatoria superiore ad una giornata a seguito di un intervento di chirurgia elettiva determina perdite finanziarie per l’ospedale, dati i rimborsi fissi per gruppi correlati alle diagnosi. E’ stato condotto uno studio atto ad identificare i fattori che portano ad una degenza prolungata a seguito di una endoarteriectomia carotidea. Fra i fattori personali identificati figura la necessità di farmaci per ipertensione, ma solo nel 17% dei casi questi
Arteriopatie periferiche: correlazioni di una mancata diagnosi
Arteriopatie periferiche: correlazioni di una mancata diagnosi
Arteriopatie periferiche: correlazioni di una mancata diagnosi
Le arteriopatie periferiche sono patologie ad elevata prevalenza che spesso non vengono rilevate o trattate. I fattori socioeconomici legati alla mancata diagnosi di queste malattie non sono noti. E’ stato rilevato l’indice ABI in un gruppo di pazienti sottoposti ad angiografia coronarica senza connotato d’urgenza, definendo la presenza di arteriopatia periferica con un ABI inferiore a 0,9. Ne è emerso che in questa categoria di pazienti, considerata ad alto rischio,
Aneurismi carotidei: strategie terapeutiche
Aneurismi carotidei: strategie terapeutiche
Aneurismi carotidei: strategie terapeutiche
Il Serbian Clinical Center di Belgrado ha pubblicato la propria esperienza nel trattamento degli aneurismi carotidei extracranici, una casistica di 60 pazienti per un totale di 62 casi di patologia trattati chirurgicamente, per i quali è stata individuata singolarmente una strategia terapeutica e sono stati raccolti dati demografici, morfologici, intraoperatori e postoperatori. L’eziologia, la posizione e la morfologia della lesione sono stati determinanti nella selezione della terapia più appropriata. La
IPF. Le terapie
IPF. Le terapie
IPF. Le terapie
Durante l'incontro "Fibrosi Polmonare Idiopatica: una patologia rara non più orfana di terapia", organizzato da Osservatorio Malattie Rare O.Ma.R., con il contributo di InterMune, si è parlato delle attuali terapie della IPF. Secondo i medici, nelle persone di età inferiore ai 65 anni, quando indicato, il trapianto polmonare rappresenta l'unica concreta terapia in grado di curare definitivamente la malattia. “La terapia col farmaco pirfenidone, inoltre, la cui efficacia è stata confermata anche