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Come funziona il monitoraggio dei farmaci. Intervista a Entela Xoxi (Unità Registri AIFA)
Come funziona il monitoraggio dei farmaci. Intervista a Entela Xoxi (Unità Registri AIFA)
Dottoressa Xoxi, qual è la funzione dei Registri e come sono strutturati?
I Registri di Monitoraggio sono strumenti innovativi introdotti circa sette anni fa dall’Agenzia Italiana del Farmaco principalmente allo scopo di verificare l’appropriatezza prescrittiva, dopo l’autorizzazione di un medicinale per una specifica indicazione terapeutica. Essi si posizionano nelle primissime fasi post-marketing della vita di un farmaco. I Registri – che coinvolgono decine di aree terapeutiche e specialistiche – sono
Pani (Aifa):“Sì all’Advisory Board sulle malucopatie. Idea innovativa e costruttiva”
Pani (Aifa):“Sì all’Advisory Board sulle malucopatie. Idea innovativa e costruttiva”
“L’AIFA accoglie con grande favore l’idea lanciata da FederAnziani e FIMMG di monitorare gli effetti del trattamento delle maculopatie attraverso un call center dedicato e una comunicazione diretta e capillare con i pazienti, negli studi dei medici di medicina generale e nei centri anziani, ed esprime la disponibilità a far parte dell’Advisory Board che si occuperà di coordinare il progetto”. Il Direttore Generale Luca Pani dell’Agenzia Italiana del Farmaco commenta
Aodi (Amsi): “L’addio al test di ammissione è una grande vittoria”
Aodi (Amsi): “L’addio al test di ammissione è una grande vittoria”
“L’addio al test d’ammissione è una grande vittoria e speriamo cosi che tornino anche gli studenti stranieri”
È questo il commento di Foad Aodi Presidente dell’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e del movimento Uniti per Unire all’annuncio del Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini riguardo l’esame di ammissione alla Facoltà di medicina.
“Finalmente – ha commentato – si esce dal tunnel che penalizzava la meritocrazia e scoraggiava l’arrivo del studenti stranieri
D’Ambriosio Lettieri (FI): “Settore strategico per la tutela della salute e per lo sviluppo”
D’Ambriosio Lettieri (FI): “Settore strategico per la tutela della salute e per lo sviluppo”
"La politica è colpevolmente in ritardo rispetto ad un settore, come quello della industria farmaceutica, che dovrebbe tornare ad essere coerentemente centrale rispetto alle politiche di sostegno, mentre accade l'esatto opposto, se è vero come è vero che sul 15% della spesa sanitaria si producono il 35% dei tagli in una logica perversa che diventa taglio di diritti e di efficienze, non certo di sprechi, abusi, inefficienze e corruzioni". È
Un nuovo metodo per la ricostruzione aortica
Un nuovo metodo per la ricostruzione aortica
E’ stato effettuato uno studio atto ad investigare per la prima volta sull’uomo un nuovo tipo di protesi vascolare in poliestere ricoperto con un polimero riassorbibile e privo di elementi di origine animale quali gelatina o collagene nel rivestimento. Nel campione studiato, composto da pazienti sottoposti a ricostruzione aortica, il 90,9% dei soggetti è rimasto libero da sieromi peri-impianto, il che suggerisce che l’integrazione protesi/tissutale è stata paragonabile a quella
Aneurismi dell’arteria poplitea: riparazione endovascolare o aperta?
Aneurismi dell’arteria poplitea: riparazione endovascolare o aperta?
Sono stati revisionati i dati relativi alla riparazione di aneurismi dell’arteria poplitea trattati dal 2005 al 2012, allo scopo di paragonare la procedura endovascolare o quella aperta contemporanea in relazione ad esiti quali mortalità, amputazioni maggiori, pervietà, complicazioni e nuovi interventi. In base a quanto riscontrato, i tassi di complicazioni maggiori come quelle considerate sono risultati equivalenti con le due strategie in esame, indipendentemente dall’urgenza dell’intervento. Nelle procedure elettive, la
Procedure endovascolari complesse e danno cutaneo da radiazioni
Procedure endovascolari complesse e danno cutaneo da radiazioni
Il danno cutaneo da radiazioni è una grave potenziale complicazione degli interventi guidati tramite fluoroscopia. Con dosi di 2-5 Gy si hanno eritemi transitori, mentre al di sopra di questo livello espositivo possono comparire epilazione permanente, ulcerazioni e desquamazione. Le procedure endovascolari complesse, come la riparazione fenestrata endovascolare degli aneurismi aortici, sono associate ad elevate dosi di radiazioni, ma la prevalenza dei danni cutanei dovuti a queste radiazioni era sinora
Stenosi carotidee: elevato il rischio di ictus ricorrente dopo un primo evento
Stenosi carotidee: elevato il rischio di ictus ricorrente dopo un primo evento
E’ opinione diffusa che i TIA ricorrenti siano un segnale di elevato rischio di ictus. E’ stato dunque effettuato uno studio per accertare se gli eventi ischemici ripetuti possano aumentare il rischio di ictus ipsilaterale nei pazienti con una stenosi carotidea sintomatica del 50-99%. I risultati dello studio hanno portato a concludere che nei pazienti apparentemente stabili portatori di queste lesioni, anche in assenza di ulteriori eventi ipsilaterali, il rischio
Aneurismi aortici: nuova protesi ibrida per rivascolarizzare le arterie renali
Aneurismi aortici: nuova protesi ibrida per rivascolarizzare le arterie renali
E’ stata condotta un’indagine per valutare sicurezza ed efficacia a breve termine di un nuovo tipo di protesi vascolare ibrida impiegata nella rivascolarizzazione renale durante la riparazione aperta degli aneurismi aortici toracoaddominali, mediante un’anastomosi distale senza suture. Le indicazioni specifiche comprendevano posizione remota dell’ostium dell’arteria renale, grave degenerazione arteriosclerotica della parete aortica, dissezione focale e stenosi. I risultati dello studio hanno confermato la praticabilità della procedura con il nuovo materiale,
Immobilizzazione arti inferiori ed eparina per la prevenzione delle tromboembolie
Immobilizzazione arti inferiori ed eparina per la prevenzione delle tromboembolie
L’immobilizzazione della porzione inferiore della gamba è associata alla tromboembolia venosa. La somministrazione di eparina a basso peso molecolare (LMWH) rappresenta un’opzione di trattamento anticoagulante che potrebbe essere impiegata nei pazienti adulti i cui arti inferiori devono essere immobilizzati per la prevenzione della tromboembolia venosa e delle sue complicazioni. Una prima revisione sistematica sull’argomento, edita nel 2008, è stata recentemente aggiornata, con lo scopo di verificare l’efficacia preventiva di questa







