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Riparazione endovascolare aorta toracica: necessari interventi secondari
Riparazione endovascolare aorta toracica: necessari interventi secondari
Nonostante il miglioramento degli esiti a breve termine, permangono perplessità sulla resistenza nel tempo degli interventi di riparazione endovascolare dell’aorta toracica (TEVAR). In base ad un’analisi in merito condotta nell’università della Florida, la necessità di un intervento aortico secondario a seguito di una TEVAR non è evento raro, in particolare in presenza di dissezioni, ma non influenza la sopravvivenza a lungo termine del paziente. La patologia a carico dell’aorta rappresenta
Stenosi arteriosa femorale: il trattamento endovascolare transradiale
Stenosi arteriosa femorale: il trattamento endovascolare transradiale
Il trattamento endovascolare delle arteriopatie periferiche è ostacolato dalle limitate opzioni d’accesso laddove la patologia coinvolge l’arteria femorale comune. Il trattamento endovascolare percutaneo delle arteriopatie periferiche che coinvolgono il settore aorto-iliaco e l’arteria femorale è largamente accettato. La claudicatio o l’ischemia critica causate dall’interessamento dell’arteria femorale comune vengono trattate preferenzialmente tramite chirurgia per via della semplice accessibilità e degli esiti a lungo termine favorevoli associati all’endoarteriectomia. Il trattamento endovascolare dell’arteria
Aneurisma aortico addominale: riparazione endovascolare o aperta?
Aneurisma aortico addominale: riparazione endovascolare o aperta?
Lo studio anglo-canadese IMPROVE, condotto nell’arco di 5 anni, si proponeva di accertare se una strategia basata sulla riparazione endovascolare, laddove la morfologia aortica fosse praticabile, sia in grado di ridurre la mortalità precoce nei pazienti con sospetta fissurazione di un aneurisma aortico addominale rispetto alla chirurgia aperta. In base ai risultati dello studio, la strategia basata sulla riparazione endovascolare non è associata a significative riduzioni nella mortalità o nei
Arteriopatie carotidee asintomatiche: scoraggiato lo screening
Arteriopatie carotidee asintomatiche: scoraggiato lo screening
La US Preventive Task Force ha pubblicato un documento che sconsiglia lo screening delle arteriopatie carotidee negli adulti asintomatici: ciò conferma i contenuti di un documento analogo che è stato diffuso dallo stesso ente nel 2007. Nel documento si osserva che benché l’ictus sia una delle principali cause di morte e disabilità negli USA, e la stenosi carotidea sia un fattore di rischio di ictus, solo una proporzione relativamente limitata
Arteriopatie periferiche diabetiche e terapia interventistica
Arteriopatie periferiche diabetiche e terapia interventistica
Le arteriopatie periferiche rappresentano la principale causa di amputazione di arti nei pazienti diabetici. Uno studio ha sperimentato l’impiego dell’angioplatica con palloncino su 81 pazienti affetti da questo tipo di patologia: il tasso di successo dell’intervento è stato del 100%, e non è stato osservato alcun tipo di complicazione. A seguito del trattamento è stato riscontrato un incremento della temperatura cutanea e dell’afflusso ematico, nonché un rafforzamento della pulsatilità dell’arteria
Guida alla lettura dei dati 2013 del Centro nazionale trapianti
Guida alla lettura dei dati 2013 del Centro nazionale trapianti
Il processo di donazione:
Il numero di decessi con accertamento di morte encefalica è registrato dai Coordinamenti Regionali per i Trapianti (CRT) e si riferisce ai cosiddetti “donatori segnalati”.
Con il termine “donatore utilizzato” si indica un soggetto a cui è stato prelevato almeno un organo, che sarà in seguito trapiantato.
Con il termine “donatori” si indica quel pool di soggetti:
a) di cui è stata certificata la morte con criteri neurologici;
b) che non
Donazioni e Trapianti. I dati del report di attività 2013
Donazioni e Trapianti. I dati del report di attività 2013
I dati elaborati dal Centro Nazionale Trapianti per l’attività di donazione e trapianto di organi nel 2013 fotografano una sostanziale stabilità del sistema italiano: le lievi oscillazioni riscontrabili per le donazioni e i trapianti sono sintomo di una positiva tenuta del settore, nonostante le recenti difficoltà organizzative e strutturali del nostro sistema sanitario.
Secondo le cifre del Sistema Informativo Trapianti, i donatori utilizzati nel 2013 sono 1.102 a fronte di 2.270
Sifo e Nas: “Ecco il decalogo per contrastare i furti in ospedale”
Sifo e Nas: “Ecco il decalogo per contrastare i furti in ospedale”
Dotare le farmacie ospedaliere di strumentazioni specifiche come allarmi, telecamere a circuito, porte blindate, inferriate e serrature speciali di tipo europeo difficili da copiare
Individuare un’unica area di immagazzinamento dei farmaci costosi in un’area interna dell’ospedale per poter utilizzare al meglio tutti gli accorgimenti idonei a proteggersi dai furti. Limitarsi ad acquisti contenuti e frequenti per i farmaci costosi. stipulare specifiche polizze assicurative contro i furti.
Sono questi solo alcune delle azioni
Novartis e Roche: “Nessuna notizia su indagini Procura di Roma”
Novartis e Roche: “Nessuna notizia su indagini Procura di Roma”
“Con riferimento alle notizie relative alle indagini aperte dalla Procura di Roma, Novartis desidera precisare che non ha ricevuto alcuna comunicazione e pertanto qualunque commento a riguardo rappresenta una pura speculazione.
Novartis riafferma la correttezza del proprio operato – nel massimo rispetto del quadro regolatorio nazionale ed europeo - ed è pertanto disponibile a fornire ogni necessario chiarimento alle autorità competenti, verso le quali nutre la massima fiducia. Per contro tutelerà
Cecconi (Sos Sanità):“Bene Renzi. Per la sanità e il welfare può essere una svolta”
Cecconi (Sos Sanità):“Bene Renzi. Per la sanità e il welfare può essere una svolta”
L'Italia spende, da anni, meno della media europea per sanità e protezione sociale. Con l'austerity la situazione è peggiorata. I fondi per il Sociale, oltre ad essere dispersi in mille rivoli (fondo sociale, famiglia, giovani, social card, non autosufficienza, ecc) sono quasi spariti. Si spende poco e male: trasferimenti monetari invece che servizi, e nulla contro la povertà.
La Sanità ha "contribuito" con 30 miliardi in 5 anni alle manovre di






