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Ma la sigaretta elettronica aiuta a smettere di fumare?
Ma la sigaretta elettronica aiuta a smettere di fumare?
Ma la sigaretta elettronica aiuta a smettere di fumare?
Tra i documenti pubblicati dall’Oms insieme all’ultimo report sull’“epidemia” di consumo di tabacco, anche una dichiarazione che riguarda le sigarette elettroniche e la loro efficacia come strumenti per smettere di fumare: in essa l’Organizzazione mondiale della Sanita chiarisce di non avere abbastanza elementi per giungere a una conclusione univoca e che finché non si avranno è meglio evitare di usarla.   Nonostante le “e-cigs” siano considerate universalmente come alternative al tabacco o
Lotta al fumo. L’importanza dei mass media
Lotta al fumo. L’importanza dei mass media
Lotta al fumo. L’importanza dei mass media
La World Lung Foundation, una delle più importanti fondazioni no-profit che si occupano di dare supporto alle organizzazioni pubbliche e private che si occupano di salute delle vie respiratorie, ha comunicato oggi di accogliere con entusiasmo il Report on the Global Tobacco Control Epidemic 2013 pubblicato dall’Oms, che sottolinea l’importanza del divieto di pubblicizzazione, promozione o sponsorizzazione del fumo.   In particolare, l’organizzazione pone l’accento sull’importanza del potenziale ruolo giocato dai mass
Cittadinanzattiva: “Una scelta miope, non solo in Lombardia”
Cittadinanzattiva: “Una scelta miope, non solo in Lombardia”
Cittadinanzattiva: “Una scelta miope, non solo in Lombardia”
“Quanto successo in Lombardia è solo la punta di un iceberg, sotto cui si nasconde una realtà molto pesante per il diritto alla salute dei piccoli migranti, lasciati spesso senza assistenza e, soprattutto, privati del diritto fondamentale ad essere informati su quali servizi hanno a disposizione per curarsi”.   È questo il commento di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, sulla vicenda che ha coinvolto il consiglio
D’Ambrosio Lettieri (Pdl): “Proroga scadenza necessaria. Occorre stabilire procedure e requisiti”
D’Ambrosio Lettieri (Pdl): “Proroga scadenza necessaria. Occorre stabilire procedure e requisiti”
D’Ambrosio Lettieri (Pdl): “Proroga scadenza necessaria. Occorre stabilire procedure e requisiti”
“Condivido le preoccupazioni dei medici in merito alla necessità di prorogare il termine del 13 agosto, data in cui scatterà, in forza di quanto stabilito dal decreto Balduzzi, l’obbligo di copertura assicurativa degli esercenti le professioni sanitarie. Con il ministro della Salute Lorenzin troveremo senza dubbio soluzioni adeguate che contemperino il rispetto e la tutela delle prerogative di operatori sanitari e cittadini". Così il capogruppo Pdl in Commissione Sanità del
I Massofisioterapisti: “E’ solo una delle tante sentenze”
I Massofisioterapisti: “E’ solo una delle tante sentenze”
I Massofisioterapisti: “E’ solo una delle tante sentenze”
Una sentenza del Consiglio di Stato costituisce “una” sentenza e non “la” sentenza definitiva. In merito alla corretta qualificazione giuridica della figura sanitaria del massofisioterapista (il CDS affronta la questione della figura professionale del Massaggiatore Massofisioterapista in via meramente incidentale) il corretto orientamento giuridico è da ricercare in numerose sentenze del Cds (Cons. Stato sent.n.ro 4476/2003-5225/2007-3218/2011) , secondo le quali : “…le regioni potevano continuare a svolgere anche successivamente al riassetto
Tutti i dati sulle polveri sottili: il disastro Italia
Tutti i dati sulle polveri sottili: il disastro Italia
Tutti i dati sulle polveri sottili: il disastro Italia
Non facciamo certo bella figura, come italiani, rispetto alla presenza di inquinanti nell’aria, nell’elenco dei siti presi in considerazione per lo studio ENCORE. L’Italia è in assoluto il paese la cui aria in città risulta più carica di elementi inquinanti, staccando di molto tutti gli altri paesi considerati tranne la Grecia, sia per quanto riguarda la presenza di diossido d’azoto, che per quella di particolato PM 10 e PM 2.5,
Le proposte e gli interventi per una migliore assistenza
Le proposte e gli interventi per una migliore assistenza
Le proposte e gli interventi per una migliore assistenza
Gli interventi necessari per l’effettiva realizzazione dei PDTA sul territorio   · L’implementazione di un’unica banca dati (anagrafica, anagrafica esenzioni, prestazioni erogate) per assistito, provvista di apposita evidenza per le malattie rare, a sua volta integrata con i dati epidemiologici contenuti nel registro regionale, al fine di poter consentire all’Azienda una corretta programmazione e gestione delle risorse. · L’istituzione nelle ASL di una unità centrale, dedicata alle malattie rare con funzioni di coordinamento,
I costi per l’assistenza
I costi per l’assistenza
I costi per l’assistenza
L’ultima sezione del Rapporto mira a leggere i fenomeni in relazione agli aspetti economici implicati.  È stato richiesto se le Aziende disponessero di una quantificazione del costo degli screening neonatali effettuati, come anche di una valutazione della quota del budget aziendale dedicato all’assistenza dei pazienti affetti da malattia rara;  sul lato del finanziamento si è voluto indagare se l’Azienda disponesse di fondi vincolati per la gestione dei pazienti con malattia rara e,
I percorsi clinico assistenziali
I percorsi clinico assistenziali
I percorsi clinico assistenziali
Un’altra sezione del Rapporto ha indagato lo stato di elaborazione dei percorsi clinicoassistenziali per la gestione dei pazienti affetti da malattie rare.  In particolare si è analizzato l’aspetto dell’approvvigionamento dei farmaci (tempi e disponibilità), degli ausili (esistenza di percorsi preferenziali), nonché le modalità di ottenimento delle esenzioni. Ancora sono state richieste informazioni sulla formazione dei caregiver.  Infine si è cercato di indagare quali siano le principali difficoltà organizzative riscontrate dal top management nella
Il punto sugli screening neonatali
Il punto sugli screening neonatali
Il punto sugli screening neonatali
Il Rapporto ha indagato lo stato di sviluppo degli screening neonatali per le malattie rare, sia in termini di tipologia, che di costo, i percorsi diagnostico‑terapeutici regionali ed aziendali, e infine la prevalenza dei malati rari e la loro mobilità.   In più della metà dei Centri (58,3%) vengono eseguite procedure di screening neonatale per malattie rare.  Nel 54,2% delle Aziende, in caso di positività dello screening, è definito un percorso diagnostico‑terapeutico per