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La Legge Balduzzi e quella regolamentazione sul posizionamento della sale da gioco mai attuata
La Legge Balduzzi e quella regolamentazione sul posizionamento della sale da gioco mai attuata
La Legge Balduzzi e quella regolamentazione sul posizionamento della sale da gioco mai attuata
Nel corso del convegno organizzato oggi dal Condacons a Roma in tema di dipendenze e gioco d’azzardo, il capo dipartimento politiche antidroga alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giovanni Serpelloni, aveva spiegato che tra gli obiettivi prioritari era necessaria una regolamentazione sia degli spot che invitano a giocare, sia del numero e posizionamento delle sale. Su questo punto c’è però da dire che un tentativo di regolamentazione era stato proposto nei
Giovanni Rodriquez
Assobiomedica: “Felici per i conti, ma non dimenticare i 430 mln di debiti verso imprese dispositivi medici”
Assobiomedica: “Felici per i conti, ma non dimenticare i 430 mln di debiti verso imprese dispositivi medici”
Assobiomedica: “Felici per i conti, ma non dimenticare i 430 mln di debiti verso imprese dispositivi medici”
”Siamo felici che la Sanità dell’Emilia Romagna abbia chiuso i conti del 2012 con un avanzo di bilancio di 20 milioni di euro, ma ricordiamo che le Ausl della Regione devono solo alle imprese fornitrici di dispositivi medici più di 430 milioni di euro e pagano con un ritardo medio di 270 giorni”. Questo il commento del Presidente di Assobiomedica, Stefano Rimondi, alle dichiarazioni fatte oggi dall’assessore alla Sanità, Carlo
La replica Aifa: Decisione sarà presa al termine della negoziazione con aziende e dopo analisi approfondite
La replica Aifa: Decisione sarà presa al termine della negoziazione con aziende e dopo analisi approfondite
La replica Aifa: Decisione sarà presa al termine della negoziazione con aziende e dopo analisi approfondite
L'Agenzia Italiana del Farmaco precisa che a differenza di quanto diffuso a mezzo stampa “le procedure negoziali per la revisione del piani terapeutici dei farmaci antidiabetici “incretine” sono tuttora in corso e non essendo stata assunta alcuna decisione definitiva in merito non è stato emanato alcun provvedimento”.   “L’Agenzia – prosegue la nota - opera in indipendenza e trasparenza, a tutela della salute di tutti i cittadini, sulla base delle evidenze scientifiche
Intersindacale medica: “Condividiamo la forte preoccupazione”
Intersindacale medica: “Condividiamo la forte preoccupazione”
Intersindacale medica: “Condividiamo la forte preoccupazione”
Le organizzazioni sindacali della dirigenza medica esprimono solidarietà ai colleghi medici di controllo Inps che oggi hanno manifestato a Roma contro lo stop delle visite fiscali d’ufficio imposto dall’Istituto. “Condividiamo la forte preoccupazione che questo provvedimento possa mettere a repentaglio centinaia di incarichi professionali e ci auguriamo che la manifestazione di questa mattina possa sbloccare la situazione e che le organizzazioni sindacali che l’hanno promossa vengano ricevute dall’Inps per trovare una
Fnomceo: “Revocare sospensione”
Fnomceo: “Revocare sospensione”
Fnomceo: “Revocare sospensione”
Medici fiscali e Federazione degli Ordini insieme, per cercare di risolvere “la drammatica situazione venutasi a creare a seguito della sospensione delle visite fiscali d’ufficio per il settore privato”. È questo il senso di un incontro che si è tenuto a Roma nel fine settimana, durante il quale – in vista del presidio di questa mattina di fronte alla Direzione generale dell’Inps -  la FnomCeo ha ricevuto le delegazioni dei Sindacati dei medici fiscali e alcuni
Assobiotec: “Bene sentenze Tar. Chiariti aspetti fondamentali”
Assobiotec: “Bene sentenze Tar. Chiariti aspetti fondamentali”
Assobiotec: “Bene sentenze Tar. Chiariti aspetti fondamentali”
"Accogliamo con favore le ultime sentenze del Tar dell’Umbria e del Lazio, che hanno confermato alcuni principi fondamentali per chi opera nel campo della biofarmaceutica” così Alessandro Sidoli, Presidente di Assobiotec, l’Associazione Nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, che fa parte di Federchimica. “Queste sentenze hanno chiarito tre aspetti fondamentali - ha spiegato - compete esclusivamente all’Aifa la valutazione in merito all’equivalenza di diversi principi attivi, non potendo le Regioni intervenire
Come si può prevenire
Come si può prevenire
Come si può prevenire
Il tumore del cavo orale è fortunatamente uno dei più prevenibili: anzitutto conducendo un corretto stile di vita, in modo da ridurre i fattori di rischio; in secondo luogo, attraverso la diagnosi precoce, che aumenta la probabilità di essere curati con il minimo danno, senza gravi deformazioni al volto. La diagnosi precoce può fare un'enorme differenza: se rilevato in fase iniziale, la speranza di vita è dell'80%. Purtroppo, però, la maggior parte dei casi
I fattori di rischio
I fattori di rischio
I fattori di rischio
Nel 75% dei casi il tumore del cavo orale è legato ad un abuso di alcol e fumo. La loro combinazione, in particolare, aumenta la probabilità di sviluppare la malattia di ben 15 volte. I microtraumi continui, causati da protesi dentarie irritanti, denti scheggiati o fratturati, insieme a una cattiva igiene orale, sono fortemente associati all'insorgenza di questo tumore, così come una dieta povera di frutta e verdura che determini carenze vitaminiche importanti. Altri fattori di
Cos’è il tumore del cavo orale
Cos’è il tumore del cavo orale
Cos’è il tumore del cavo orale
Il tumore del cavo orale è una forma di cancro che, nella maggioranza dei casi, colpisce le cellule di rivestimento della bocca. In particolare, si sviluppa più frequentemente sulla lingua, lamucosa delle guance e sul pavimento della bocca. In Italia rappresenta il 7% dei tumori nell'uomo e l'1% nella donna, ma la sua incidenza complessiva è in aumento, così come il tasso di mortalità. Ogni anno si registrano circa 6.000 nuovi casi con un tasso di mortalità,
Calabrò (Pdl): “Da Camera dei Deputati senso di responsabilità, da Vannoni no”
Calabrò (Pdl): “Da Camera dei Deputati senso di responsabilità, da Vannoni no”
Calabrò (Pdl): “Da Camera dei Deputati senso di responsabilità, da Vannoni no”
“Francamente ci si aspettava da Vannoni lo stesso senso di responsabilità e la stessa attenzione alla sicurezza dei pazienti che ha dimostrato la Camera dei Deputati durante il dibattito su Stamina. La Fondazione se ha davvero a cuore i cittadini che nutrono speranze non può non accettare quello che gli esperti hanno evidenziato in Commissione Affari Sociali, ovvero che le cellule staminali mesenchimali debbono essere trattati alla stregua dei farmaci