insights

Colecistectomie laparoscopiche: proporzione di interventi con degenza post-operatoria entro 4 giorni (media esiti Italia 57,74%)
Colecistectomie laparoscopiche: proporzione di interventi con degenza post-operatoria entro 4 giorni (media esiti Italia 57,74%)
Colecistectomie laparoscopiche: proporzione di interventi con degenza post-operatoria entro 4 giorni (media esiti Italia 57,74%)
L’intervento di colecistectomia può essere effettuato in laparoscopia o a cielo aperto (laparotomia), ma nei casi non complicati è la colecistectomia per via laparoscopica ad essere considerata il “gold standard”. Non c’è, comunque, una significativa differenza in mortalità o complicanze tra tecnica laparoscopica e laparotomica. La prima è tuttavia associata ad una degenza ospedaliera e ad una convalescenza significativamente più brevi rispetto al classico intervento a cielo aperto. Secondo la
Taglio cesareo: proporzione su parti primari (media esiti Italia 28,34%)
Taglio cesareo: proporzione su parti primari (media esiti Italia 28,34%)
Taglio cesareo: proporzione su parti primari (media esiti Italia 28,34%)
La proporzione di parti effettuati con taglio cesareo è uno degli indicatori di qualità più frequentemente usato a livello internazionale per verificare la qualità di un sistema sanitario. Questo perché il ricorso inferiore al cesare risulta sempre associato a una pratica clinica più appropriata, mentre diversi studi suggeriscono che una parte dei tagli cesarei è eseguita per “ragioni non mediche”. Eppure il numero dei parti con taglio cesareo è andato
Ictus: mortalità a 30 giorni dal ricovero (media esiti Italia 9,94%)
Ictus: mortalità a 30 giorni dal ricovero (media esiti Italia 9,94%)
Ictus: mortalità a 30 giorni dal ricovero (media esiti Italia 9,94%)
Ictus o Stroke è comunemente definito come una sindrome clinica caratterizzata dal rapido sviluppo di segni focali o generali di disturbo delle funzioni cerebrali che durano più di 24 ore e possono condurre a morte, con apparente origine vascolare. Esistono diversi tipi di ictus cerebrale con diversa patogenesi. Circa l’80-85% è di natura ischemica, circa il 15-20% è di origine emorragica (emorragia cerebrale nella maggior parte, meno frequentemente emorragia subaracnoidea).
Broncopneumopatia cronica ostruttiva riacutizzata: mortalità a 30 giorni dal ricovero (media esiti Italia 6,87%)
Broncopneumopatia cronica ostruttiva riacutizzata: mortalità a 30 giorni dal ricovero (media esiti Italia 6,87%)
Broncopneumopatia cronica ostruttiva riacutizzata: mortalità a 30 giorni dal ricovero (media esiti Italia 6,87%)
La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) rappresenta una delle cause più importanti di mortalità e morbosità nei paesi industrializzati; è ritenuta attualmente la quarta causa di morte nel mondo e si prevede che raggiungerà il terzo posto nell’anno 2020. Le riacutizzazioni della malattia sono associate ad un aumento delle ospedalizzazioni e della mortalità. L’indicatore “mortalità a 30 giorni dal primo accesso per BPCO riacutizzata” prende in considerazione la mortalità a breve termine
Scompenso cardiaco congestizio: mortalità a 30 giorni dal ricovero (media esiti Italia 8,79%)
Scompenso cardiaco congestizio: mortalità a 30 giorni dal ricovero (media esiti Italia 8,79%)
Scompenso cardiaco congestizio: mortalità a 30 giorni dal ricovero (media esiti Italia 8,79%)
Lo scompenso cardiaco congestizio o insufficienza cardiaca, considerato anche come lo stadio terminale di molte patologie cardiovascolari è una malattia cronica e progressiva che rappresenta uno dei maggiori problemi di salute pubblica nel mondo per frequenza, morbilità, mortalità e impatto sui Servizi sanitari. Raffrontare i dati statistici relativi allo Scc con i vari studi è complesso a causa dell’utilizzo di differenti definizioni di caso, comunque per questa patologia si evidenzia
Infarto Miocardico Acuto: proporzione di trattati con PTCA entro 48 ore (media esiti Italia 30,67%)
Infarto Miocardico Acuto: proporzione di trattati con PTCA entro 48 ore (media esiti Italia 30,67%)
Infarto Miocardico Acuto: proporzione di trattati con PTCA entro 48 ore (media esiti Italia 30,67%)
La Ptca è una metodica mini-invasiva che ha lo scopo di ripristinare in una determinata regione del muscolo cardiaco un adeguato flusso sanguigno evitando la comparsa degli eventi clinici che caratterizzano l'ischemia miocardica (angina, infarto miocardico). Un intervento coronarico percutaneo si definisce riuscito quando si ottiene un successo angiografico in assenza di outcome avversi durante l’ospedalizzazione (come morte o intervento di bypass aorto-coronarico post-procedurale in emergenza). Più alti volumi sono
Infarto Miocardico Acuto (Ima): Mortalità a 30 giorni (media nazionale esiti 10,95%) 
Infarto Miocardico Acuto (Ima): Mortalità a 30 giorni (media nazionale esiti 10,95%) 
Infarto Miocardico Acuto (Ima): Mortalità a 30 giorni (media nazionale esiti 10,95%) 
Di tutte le strutture, gli analisti hanno preso in considerazione solo quelle con un volume annuo di Ima > a 75. La tempestività è il fattore più importante per la sopravvivenza di una persona colpita da infarto miocardico acuto (Ima). Studi di comunità hanno, infatti, dimostrato che la letalità degli attacchi cardiaci acuti nel primo mese è tra il 30% e il 50%, e di queste morti circa la metà
Diabete infantile è allarme. Ma ecco come si curerà
Diabete infantile è allarme. Ma ecco come si curerà
Diabete infantile è allarme. Ma ecco come si curerà
Un problema in crescita, che avrà spazio nel Congresso, è quello dell’obesità infantile e delle malattie metaboliche in età evolutiva. Queste condizioni si stanno infatti diffondendo sempre di più non solo tra gli adulti, ma anche tra i più piccini. In particolare, l’incidenza di diabete di tipo 1 e di tipo 2 tra i più giovani sta aumentando così tanto da meritare un’attenzione particolare, diventando uno degli ‘hot topic’ –
Farmaci. Cresce l’antibiotico resistenza anche tra i bambini
Farmaci. Cresce l’antibiotico resistenza anche tra i bambini
Farmaci. Cresce l’antibiotico resistenza anche tra i bambini
Più della metà dei bambini italiani prende almeno un farmaco durante l’anno: nel 48% dei casi si tratta di un antibiotico, nel 26% di un antiasmatico e nel restante 8,6% di corticosteroidi. Questo quanto emerge da una indagine che verrà presentata oggi proprio nel corso del 68° Congresso Sip. Secondo gli esperti sono decisamente troppi. Perché accade? A volte anche per calmare l’ansia dei genitori. Ma così il problema dell’antibioticoresistenza
La salute dei bambini. Il rapporto: “Crescere al Nord o al Sud fa la differenza”
La salute dei bambini. Il rapporto: “Crescere al Nord o al Sud fa la differenza”
La salute dei bambini. Il rapporto: “Crescere al Nord o al Sud fa la differenza”
Che succede quando tra il Nord e il Sud di uno stesso paese il divario in termini di opportunità e di diritto alla salute si fa più visibile anche per i bambini? Questo è quello che si domanderanno gli esperti della Società Italiana di Pediatria nel corso dell’ultima giornata dal 68° Congresso Nazionale, l’11 maggio. Secondo quanto emerge dagli ultimi dati del progetto “Crescere al Sud”, che verranno presentati nel