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Il Codice Etico dell’Anmdo
Il Codice Etico dell’Anmdo
Il Codice Etico dell’Anmdo
Ecco il testo del Codice Etico dell'Anmdo, Associazione nazionale dei medici delle direzioni ospedaliere. Art. 1 - Disposizioni generali: ambito di applicazione ed efficacia del Codice Le disposizioni e i principi espressi nel seguente Codice Etico ANMDO si applicano a tutti gli iscritti all’Associazione, nonché ai soggetti terzi con cui l’Associazione entra in rapporti. Ciascun iscritto all’ANMDO s’impegna a tenere una condotta ispirata ai seguenti principi generali: competenza professionale, lealtà, integrità, onestà. Art.
La terapia del dolore in Italia
La terapia del dolore in Italia
La terapia del dolore in Italia
Nell’esperienza medica il dolore rappresenta una tra le manifestazioni più importanti delle malattie, e tra i sintomi, è sicuramente quello che incide di più sulla qualità della vita. Secondo stime Istat, la forma di dolore più invalidante – quella cronica – colpisce circa il 25-30% della popolazione. Un valore che potrebbe essere anche inferiore alla realtà se si considera l’aumento del consumo di oppioidi: il ricorso a questo tipo di
I commenti dei consiglieri regionali della Toscana. Per alcuni “atto di civiltà”, per altri “dubbi sull’effettiva utilità”
I commenti dei consiglieri regionali della Toscana. Per alcuni “atto di civiltà”, per altri “dubbi sull’effettiva utilità”
I commenti dei consiglieri regionali della Toscana. Per alcuni “atto di civiltà”, per altri “dubbi sull’effettiva utilità”
La proposta di legge sull’uso dei cannabinoidi è frutto di un lavoro in commissione durato più di un anno: partendo da due testi differenti e operando una riflessione approfondita si è arrivati al testo definitivo. Lo ha ricordato in Consiglio il presidente della commissione Sanità Marco Remaschi  (Pd), il quale ha tenuto a sottolineare come, “vista la delicatezza di un argomento come la terapia del dolore, si sia ritenuto utile
Tabella riassuntiva degli esiti nelle Regioni del Nord-Ovest
Tabella riassuntiva degli esiti nelle Regioni del Nord-Ovest
Tabella riassuntiva degli esiti nelle Regioni del Nord-Ovest
Scarica la tabella riassuntiva con i cinque migliori esiti e i cinque peggiori esiti nelle Regioni del Nord-Ovest, indicatore per indicatore.
Frattura del collo del femore: intervento chirurgico entro 48 ore (media nazionale esiti 31,17)
Frattura del collo del femore: intervento chirurgico entro 48 ore (media nazionale esiti 31,17)
Frattura del collo del femore: intervento chirurgico entro 48 ore (media nazionale esiti 31,17)
Le fratture del collo del femore sono eventi traumatici particolarmente frequenti nell’età anziana e tra le donne, in particolare quelle con grave osteoporosi, patologie internistiche e della coordinazione motoria. Le Linee guida internazionali concordano sul fatto che il trattamento migliore delle fratture del collo del femore sia l’intervento chirurgico per la riduzione della frattura e la sostituzione protesica, che innalzano le possibilità di ripresa del paziente e di ritorno a funzionamento
Taglio cesareo: proporzione su parti primari (media nazionale esiti 28,34%)
Taglio cesareo: proporzione su parti primari (media nazionale esiti 28,34%)
Taglio cesareo: proporzione su parti primari (media nazionale esiti 28,34%)
La proporzione di parti effettuati con taglio cesareo è uno degli indicatori di qualità più frequentemente usato a livello internazionale per verificare la qualità di un sistema sanitario. Questo perché il ricorso inferiore al cesare risulta sempre associato a una pratica clinica più appropriata, mentre diversi studi suggeriscono che una parte dei tagli cesarei è eseguita per “ragioni non mediche”. Eppure il numero dei parti con taglio cesareo è andato
Colecistectomie laparoscopiche: proporzione di interventi con degenza post-operatoria entro 4 giorni (media nazionale esiti 57,74%)
Colecistectomie laparoscopiche: proporzione di interventi con degenza post-operatoria entro 4 giorni (media nazionale esiti 57,74%)
Colecistectomie laparoscopiche: proporzione di interventi con degenza post-operatoria entro 4 giorni (media nazionale esiti 57,74%)
L’intervento di colecistectomia può essere effettuato in laparoscopia o a cielo aperto (laparotomia), ma nei casi non complicati è la colecistectomia per via laparoscopica ad essere considerata il “gold standard”. Non c’è, comunque, una significativa differenza in mortalità o complicanze tra tecnica laparoscopica e laparotomica. La prima è tuttavia associata a una degenza ospedaliera e a una convalescenza significativamente più brevi rispetto al classico intervento a cielo aperto. Secondo la
Broncopneumopatia cronica ostruttiva riacutizzata: mortalità a 30 giorni dal ricovero (media nazionale esiti 6,87%)
Broncopneumopatia cronica ostruttiva riacutizzata: mortalità a 30 giorni dal ricovero (media nazionale esiti 6,87%)
Broncopneumopatia cronica ostruttiva riacutizzata: mortalità a 30 giorni dal ricovero (media nazionale esiti 6,87%)
La Broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) rappresenta una delle cause più importanti di mortalità e morbosità nei paesi industrializzati; è ritenuta attualmente la quarta causa di morte nel mondo e si prevede che raggiungerà il terzo posto nell’anno 2020. Le riacutizzazioni della malattia sono associate ad un aumento delle ospedalizzazioni e della mortalità. L’indicatore prende in considerazione la mortalità a breve termine nel caso di ospedalizzazione per riacutizzazione della Bpco e
Ictus: mortalità a 30 giorni dal ricovero (media nazionale esiti 9,94%)
Ictus: mortalità a 30 giorni dal ricovero (media nazionale esiti 9,94%)
Ictus: mortalità a 30 giorni dal ricovero (media nazionale esiti 9,94%)
Ictus o Stroke è comunemente definito come una sindrome clinica caratterizzata dal rapido sviluppo di segni focali o generali di disturbo delle funzioni cerebrali che durano più di 24 ore e possono condurre a morte, con apparente origine vascolare. Esistono diversi tipi di ictus cerebrale con diversa patogenesi. Circa l’80-85% è di natura ischemica, circa il 15-20% è di origine emorragica (emorragia cerebrale nella maggior parte, meno frequentemente emorragia subaracnoidea).
Bypass aorto-coronarico (Bpac): Mortalità a 30 giorni dall’intervento (media nazionale esiti 2,78%)
Bypass aorto-coronarico (Bpac): Mortalità a 30 giorni dall’intervento (media nazionale esiti 2,78%)
Bypass aorto-coronarico (Bpac): Mortalità a 30 giorni dall’intervento (media nazionale esiti 2,78%)
L’intervento by-pass aorto-coronarico è indicato per alleviare i sintomi anginosi, quando questi resistono alla terapia medica, e dà risultati migliori delle cure mediche nel prolungare la sopravvivenza dei pazienti con malattia coronarica avanzata. È peraltro una procedura molto diffusa e poco rischiosa: i rischi potenziali sono essenzialmente condizionati da fattori legati allo stato generale di salute del paziente (che riguardano un 5% dei pazienti trattati), ma si stima che in