insights
Marino: “Da Roccella e altri ministri dichiarazioni senza pudore”
Marino: “Da Roccella e altri ministri dichiarazioni senza pudore”
"Forse più che un convegno sugli stati vegetativi, oggi sarebbe servito un ripasso delle norme in vigore sulla sanità. La mia impressione, leggendo le dichiarazioni del Governo, è che all'arroganza dimostrata nel violare la memoria di Eluana Englaro si unisca una certa confusione".
È questo il commento espresso in una nota da Ignazio Marino. “Mi sembra che il sottosegretario Eugenia Roccella e i ministri Ferruccio Fazio e Maurizio Sacconi siano assai
Roccella: Stati vegetativi non sono malati terminali
Roccella: Stati vegetativi non sono malati terminali
“Si deve rompere il legame fra le Dichiarazioni anticipate di trattamento e le persone in stato vegetativo”. Ne è convinta il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, che intervenendo alla 1a Giornata nazionale degli stati vegetativi ha evidenziato che le persone in questo stato non sono da considerarsi tra la vita e la morte: “Non sono terminali, ma sono in una condizione di disabilità estrema”.
Secondo Roccella, dunque, è necessario fare il
Sacconi: biotestamento non traduca in mero determinismo
Sacconi: biotestamento non traduca in mero determinismo
Il progetto di legge sul testamento biologico non si traduca in “determinismo”, perché le risposte ai bisogni vitali “non sono e non possono essere solo tecnologiche. Questi sono anche diritti della persona”. Ad affermalo è stato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, intervenendo alla 1a Giornata nazionale degli stati vegetativi. “Credo – ha aggiunto Sacconi, sempre riferendosi al progetto di legge – che si arriverà ad una maggioranza più ampia
Fazio: Occorre cautela, scienza ha dimostrato possibile risveglio
Fazio: Occorre cautela, scienza ha dimostrato possibile risveglio
“Le moderne tecniche di imaging hanno consentito di cambiare radicalmente la visione degli stati vegetativi, chiarendo che esistono delle sacche di tessuto cerebrale vitali in grado di recuperare anche a distanza di 10 anni dall'inizio del coma”. A ricordarlo è stato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, intervenendo al convegno organizzato oggi in occasione della 1a Giornata nazionale degli stati vegetativi. “È una situazione in evoluzione che il Governo segue
Verso un vaccino universale
Verso un vaccino universale
Siamo ancora agli inizi della sperimentazione sull’uomo, ma i risultati ottenuti da un gruppo di ricercatori Jenner Institute presso l’University of Oxford fanno ben sperare. Nel prossimo futuro è probabile che non sarà necessario riformulare il vaccino influenzale a ogni stagione e, forse, non sarà neanche necessario vaccinarsi tutti gli anni perché i vaccini di nuova generazione offriranno una protezione più lunga.
Il team ha infatti messo a punto un vaccino
Fimmg chiede rinvio sanzioni di un anno
Fimmg chiede rinvio sanzioni di un anno
Oltre la metà dei medici di famiglia (il 56,4%) riesce a inviare per via telematica più dell’80% dei certificati di malattia, ma c’è ancora il 16,5% che ne invia meno del 50%. E’ quanto emerge dall’ultimo sondaggio (vedi allegato) della Fimmg su un campione di oltre 1.500 medici appartenenti a tutte le regioni italiane.
Dalla ricerca risulta anche che l’11,1% dei medici di famiglia riesce a inviare via web fra il
Fp Cgil: Brunetta mantenga le promesse
Fp Cgil: Brunetta mantenga le promesse
“Anche in queste ore il sistema di trasmissione telematica dei certificati di malattia non funziona e, come denunciamo da settimane, va avanti a singhiozzo, con inaccessibilità in particolare nelle ore di punta della tarda mattinata”. La segnalazione arriva da Massimo Cozza, segretario nazionale FpCGgil Medici e da Nicola Preiti, coord. naz.le Fp Cgil Mmg.
“E’ ormai inderogabile – sostiene la Fp Cgil Medici - affrontare domani al Ministero della Salute le
Deprivazione in quota minima: in serata arriva la proposta dell’Emilia Romagna e delle Marche
Deprivazione in quota minima: in serata arriva la proposta dell’Emilia Romagna e delle Marche
Prosegue ad oltranza il dibattito sul riparto del fondo 2011. In serata sembra trovare qualche spazio la proposta avanzata dalle regioni Emilia Romagna e delle Marche che ipotizza l’impiego dell’indice di deprivazione sociale su una percentuale ridotta del Fsn, forse pari al 10%. Il risultato non modificherebbe drammaticamente le cifre assegnate alle Regioni rispetto alla proposta del Ministero, ma realizzerebbe la richiesta di quelle del Sud per un riconoscimento concreto
Lusenti (Emilia Romagna): “Siamo di fronte a un bivio”
Lusenti (Emilia Romagna): “Siamo di fronte a un bivio”
Continua il confronto al Cinsedo per trovare un accordo sul riparto del fondo sanitario nazionale. Nel pomeriggio la situazione è ancora in stand by, è quindi presumibile ipotizzare che si proseguirà fino a tarda serata e che i lavori continueranno anche nella mattinata di domani.
“Siamo di fronte ad un bivio – ha spiegato l’assessore alla sanità dell’Emilia Romagna Carlo Lusenti – e siamo paralizzati dalla scelta. Da un lato ci
Marcolini (Marche): “Da noi una terza strada per il riparto del fondo”
Marcolini (Marche): “Da noi una terza strada per il riparto del fondo”
Una terza strada da percorrere per arrivare ad un accordo sul riparto. È quanto ha proposto l’assessore al Bilancio della regione Marche, Pietro Marcolini. Una terza linea d’azione intermedia rispetto a quelle presentate da Calabria e Veneto. “La nostra proposta punta a distinguere, nell’ambio della popolazione anziana, tra coloro che hanno fino a 65 anni e chi ne ha di più. Un conto infatti è un sessantacinquenne, un conto sono








