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Oltre 100 direttori di DSMD scrivono a Mattarella e Meloni: “Va affrontato il tema del rapporto tra salute mentale e giustizia”
Oltre 100 direttori di DSMD scrivono a Mattarella e Meloni: “Va affrontato il tema del rapporto tra salute mentale e giustizia”
Oltre 100 direttori dei dipartimenti di salute mentale italiani scrivono una lettera aperta al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella; alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni; oltre che al ministro della Salute Orazio Schillaci, e altri rappresentanti istituzionali, per porre l’attenzione sulle criticità che potrebbero in qualche modo avere portato all’uccisione, a quanto si conosce da parte di un paziente, di Barbara Capovani, responsabile dell’SPDC dell’Azienda USL Nord Ovest Toscana. I
Misiti (Cic): “Quanti morti ancora prima di intervenire?”
Misiti (Cic): “Quanti morti ancora prima di intervenire?”
“La sordità della politica rispetto alle problematiche che riguardano la sicurezza dei sanitari non è più giustificabile”. Così Massimo Misiti, segretario nazionale del Cic, Collegio italiano chirurghi, interviene con una nota sulla morte della psichiatra aggredita a Pisa da un paziente. “Sono anni – prosegue Misiti - che denuncio il degrado, combatto l’indifferenza, anche da parlamentare ho presentato emendamenti e sottolineato una situazione esplosiva giunta ormai al limite e nessuno ha
L’appello di Fadoi, Simi e Simeu: “Ora vere tutele per i sanitari e subito depenalizzazione atto medico”
L’appello di Fadoi, Simi e Simeu: “Ora vere tutele per i sanitari e subito depenalizzazione atto medico”
Fadoi-Simi e Simeu “esprimono il dolore e la rabbia per l'ennesima vittima delle aggressioni a medici e infermieri e si uniscono al dolore dei familiari e dei colleghi di Barbara Capovani”, la psichiatra brutalmente uccisa a Pisa all’uscita dal reparto da un suo ex paziente.
“Facciamo un lavoro a rischio senza tutele né garanzie. Siamo esposti ormai quotidianamente, quasi fosse una terrificante normalità, a episodi di violenza e a proteste ingiustificate
Gazzi (Cnoas): “”Non bastano slogan e giornate. Prevenzione e risorse”
Gazzi (Cnoas): “”Non bastano slogan e giornate. Prevenzione e risorse”
"Vicinanza e denuncia. L’aggressione e poi la morte della psichiatra Barbara Capovani, non è che l’ennesima tragedia di un fenomeno che non si combatte con gli slogan, ma con le azioni vere. Non basta indire la ‘Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari’, non basta fermarsi alle parole se non c’è prevenzione, se non ci sono risorse adeguate alla gestione di
Omceo Firenze: “Troppi allarmi inascoltati”
Omceo Firenze: “Troppi allarmi inascoltati”
“Il primo pensiero va a Barbara Capovani, aggredita barbaramente fuori dall’ospedale in cui lavora come psichiatra, ai suoi figli e alla sua famiglia. Il secondo pensiero è una domanda molto amara: quanto tempo ancora ci vorrà per far capire a tutti che il medico è un alleato e non un nemico del paziente?”. Il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoriatri di Firenze, Pietro Dattolo, esprime così, in una nota,
Cgil Toscana: “Servono interventi per la sicurezza di chi opera nei servizi sanitari”
Cgil Toscana: “Servono interventi per la sicurezza di chi opera nei servizi sanitari”
“Tutta la Cgil è in lutto, nel rispetto del dolore delle persone che hanno amato la dottoressa Barbara Capovani, uccisa sul lavoro. Una tragedia terribile, una perdita immensa. Una persona è stata individuata e arrestata, è una persona nota alle forze dell’ordine, ai servizi di salute mentale e non solo. E’ persona la cui instabilità era nota, persona che aveva già avuto modo di aggredire, molestare, minacciare. Arriverà il momento
Anelli (Fnomceo): “Violenza contro i medici è emergenza nazionale, serve aumento personale, settore dedicato polizia e mediatori culturali”
Anelli (Fnomceo): “Violenza contro i medici è emergenza nazionale, serve aumento personale, settore dedicato polizia e mediatori culturali”
“La violenza è sempre una sconfitta, non solo per chi la subisce ma per l’intera società”. Così il Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, intervenendo poco fa a Unomattina sull’assassinio a Pisa della psichiatra Barbara Capovani. Un omicidio che, secondo la Fnomceo, riporta alla mente l’omicidio, a Bari, dieci anni fa, di un’altra psichiatra, Paola Labriola.“Dalla morte di Paola è nato un movimento – ha spiegato Anelli – che ha portato
Il 3 maggio a Pisa fiaccolata per Barbara. A promuoverla l’Intersindacale e la Fnomceo
Il 3 maggio a Pisa fiaccolata per Barbara. A promuoverla l’Intersindacale e la Fnomceo
“Il decesso della collega Barbara Capovani ci lascia sgomenti, non si può morire di lavoro, non si può morire al lavoro. Ora è il momento di un assordante silenzio, verrà il momento di urlare al mondo la nostra indignazione. Ora è il momento del rispetto, per Barbara Capovani e per la sua famiglia. Per tutte le vittime di un lavoro che è diventato troppo duro, troppo pericoloso, troppo opprimente”. Con
Sip: “La Psichiatria assiste, ancora, sgomenta alla perdita di una professionista sul luogo di lavoro”
Sip: “La Psichiatria assiste, ancora, sgomenta alla perdita di una professionista sul luogo di lavoro”
“La conclusione della procedura di accertamento della morte cerebrale ha decretato la tragica dipartita della nostra collega Barbara Capovani. Fino al primo di maggio medici e operatori dei dipartimenti di salute mentale, delle Università e di tutte le strutture psichiatriche, porteranno al braccio, durante il servizio, un nastro nero in segno di lutto”. È quanto scrivono in una nota Emi Bondi, Presidente SIP (Società Italiana di Psichiatria) e Liliana Dell’Osso,
I colleghi del DSMD dell’Asl Toscana nord ovest: “Un vuoto che non si colmerà mai”
I colleghi del DSMD dell’Asl Toscana nord ovest: “Un vuoto che non si colmerà mai”
I colleghi del Dipartimento per la salute mentale e dipendenze dell'Asl Toscana nord ovest salutano Barbara Capovani con un messaggio diramato dalla Asl. “Barbara non c'è più e non ci abitueremo mai a questa perdita personale – scrivono i suoi colleghi -. Ma non c'è più neppure la grande professionista che era. Un vuoto, in entrambi i casi, che non si colmerà mai. Una grande mancanza per la città di




