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Coronavirus. Nel mondo 79.360 casi. Italia al terzo posto dopo Cina e Corea del Sud
Coronavirus. Nel mondo 79.360 casi. Italia al terzo posto dopo Cina e Corea del Sud
Coronavirus. Nel mondo 79.360 casi. Italia al terzo posto dopo Cina e Corea del Sud
Dal 31 dicembre 2019 e dal 24 febbraio 2020 (dati aggiornati alle ore 8.00 del 24 febbraio) l’Ecdc segnala 79.360 casi di COVID-19 (conformemente alle definizioni dei casi applicati nei paesi interessati) e 2.618 decessi di cui 2.592 in Cina.   Questa la distribuzione dei casi per continente:   Africa:Egitto (1).   Asia: Cina (RPC) (77.169), Hong Kong (SAR) (74), Macao (SAR) (10), Repubblica di Corea (763), Giappone (144), Singapore (89), Repubblica islamica dell'Iran ( 43), Thailandia
Speranza: “Massima collaborazione con altri Paesi e istituzioni “. E nomina Ricciardi coordinatore per le relazioni internazionali
Speranza: “Massima collaborazione con altri Paesi e istituzioni “. E nomina Ricciardi coordinatore per le relazioni internazionali
Speranza: “Massima collaborazione con altri Paesi e istituzioni “. E nomina Ricciardi coordinatore per le relazioni internazionali
"Il nostro Servizio Sanitario è all’altezza della situazione e la risposta che stiamo dando è rapida ed efficace come affermato dalla Commissaria europea, Stella Kyriakides, con cui sono in costante collegamento". Lo ha dichiarato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine della riunione della task force svolta nella sede della Protezione civile.   "Ho chiesto a Walter Ricciardi, membro italiano del comitato esecutivo dell’OMS, di coordinare le nostre relazioni con gli
Anche il Veneto emana una nuova Ordinanza. Il testo
Anche il Veneto emana una nuova Ordinanza. Il testo
Anche il Veneto emana una nuova Ordinanza. Il testo
Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha firmato oggi una nuova Ordinanza insieme al ministro della Salute Roberto Speranza con nuove misure di contenimento del coronavirus.   Leggi il testo.
In GU anche il Dpcm con le misure per i comuni di Lombardia e Veneto
In GU anche il Dpcm con le misure per i comuni di Lombardia e Veneto
In GU anche il Dpcm con le misure per i comuni di Lombardia e Veneto
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2020 anche il Dpcm con le misure urgenti di contenimento del contagio nei Comuni di Lombardia e Veneto.   Questi gli 11 Comuni interessati:   Lombardia a) Bertonico; b) Casalpusterlengo; c) Castelgerundo; d) Castiglione D'Adda; e) Codogno; f) Fombio; g) Maleo; h) San Fiorano; i) Somaglia; j) Terranova dei Passerini.   Veneto  a) Vo'.   In attuazione di quanto previsto dal decreto legge sull'emergenza coronavirus, e ad integrazione di quanto già disposto nelle ordinanze 21 febbraio 2020 e 22 febbraio 2020 (Ordinanza
Sileri (M5S): “Screening approfondito e capillare. Anche per questo casi emersi rapidamente”
Sileri (M5S): “Screening approfondito e capillare. Anche per questo casi emersi rapidamente”
Sileri (M5S): “Screening approfondito e capillare. Anche per questo casi emersi rapidamente”
"Finora rispetto all'insorgere dell'emergenza Coronavirus sono stati effettuati oltre 3 mila tamponi. Una cifra elevata, a dimostrazione del fatto che il livello di screening sanitario messo in campo nel nostro Paese è molto approfondito e capillare. Anche per questo in Italia sono emersi rapidamente in questi giorni i casi di contagio". Lo ha dichiarato il viceministro della Salute, il cinquestelle Pierpaolo Sieri, in un post sulla sua pagina Facebook.     <iframe
Ecco cosa prevede l’Ordinanza per il Veneto
Ecco cosa prevede l’Ordinanza per il Veneto
Ecco cosa prevede l’Ordinanza per il Veneto
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, hanno firmato un’ordinanza con la quale si dispongono una serie di provvedimenti per i Comuni di Vò (Pd) e di Mira (Ve).   Nel testo dell’ordinanza si rendono obbligatorie:   Per il Comune di Vò (Pd) 1) Sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, di qualsiasi natura, comprese le cerimonie religiose; 2) Sospensione di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di
Cittadinanzattiva: “Giusta l’idea del triage telefonico sui casi sospetti”
Cittadinanzattiva: “Giusta l’idea del triage telefonico sui casi sospetti”
Cittadinanzattiva: “Giusta l’idea del triage telefonico sui casi sospetti”
“La guida diffusa oggi da Fimmg e Simg è una iniziativa che va nella giusta direzione, anche per orientare i cittadini e aiutarli a gestire ore di evidente preoccupazione”. Questo il commento di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, sul vademecum diffuso oggi sul coronavirus.   “Il medico di famiglia è un presidio fondamentale del Servizio Sanitario Nazionale, a maggior ragione in questa fase, e consigliamo a tutti i cittadini di rivolgersi
Cimo-Fesmed: “Al via indagine per verificare condizioni di messa in sicurezza degli operatori sanitari”
Cimo-Fesmed: “Al via indagine per verificare condizioni di messa in sicurezza degli operatori sanitari”
Cimo-Fesmed: “Al via indagine per verificare condizioni di messa in sicurezza degli operatori sanitari”
"Nell’ambito della assoluta necessità di evitare inutili allarmismi ma, piuttosto, seguire le indicazioni ufficiali fornite dal Ministero della Salute, ricorrendo anche alla proposta di FIMMG in tema di triage telefonico utile a non intasare i Pronto Soccorso, emerge in modo assolutamente prioritaria, la necessità che gli ospedali italiani si dotino dei principali Dispositivi di Protezione Individuale a tutela della salute dei medici e di tutti gli operatori sanitari", lo scrive
I pediatri ai genitori: “Non portate i vostri bambini negli studi medici, meglio il consulto telefonico”
I pediatri ai genitori: “Non portate i vostri bambini negli studi medici, meglio il consulto telefonico”
I pediatri ai genitori: “Non portate i vostri bambini negli studi medici, meglio il consulto telefonico”
“Facciamo appello ai genitori affinché evitino di portare i bambini nello studio del proprio pediatra di famiglia o al pronto soccorso, per comuni sintomi respiratori come tosse, raffreddore e febbre. Per annullare il contagio dobbiamo limitare il contatto tra malati e sani. In prima istanza i sintomi posso essere gestiti con i consigli telefonici e i farmaci sintomatici suggeriti dal pediatra di famiglia”. Questo l’invito del Presidente della Federazione Italiana