Parafarmacie: “Siamo senza parole. Bozza decreta il nostro fallimento”

Parafarmacie: “Siamo senza parole. Bozza decreta il nostro fallimento”

Parafarmacie: “Siamo senza parole. Bozza decreta il nostro fallimento”
“Siamo senza parole. Tutto ci aspettavamo tranne un provvedimento del genere”. Ad affermarlo è il coordinamento nazionale delle  Parafarmacie – Forum nazionale Parafarmacie , ANPI (associazione nazionale Parafarmacie italiane  e  Mnlf ( movimento nazionale liberi farmacisti) – in merito alla bozza del decreto liberalizzazioni.
 
“Se il decreto sulle liberalizzazioni dovesse essere questo, per le 3.823 mila  parafarmacie se ne decreterebbe il fallimento. Stando al testo in circolazione, infatti, la parafarmacia si troverebbe a competere con ulteriori nuove farmacie senza avere nemmeno la disponibilità di dispensare i farmaci di fascia C, ovvero a carico del cittadino e con obbligo di ricetta”.

“L’aumento del numero delle farmacie – osserva Giuseppe Scioscia, presidente del Forum Parafarmacie – non c’entra nulla con la liberalizzazione. Anzi: senza dare al canale alternativo delle Parafarmacie la possibilità di dispensare la fascia C , si allargano ulteriormente  i confini della corporazione, consentendo a un numero maggiore di operatori di diventare farmacisti e dunque di vendere in un regime di privilegio mentre noi farmacisti di parafarmacie, che in questi anni abbiamo contribuito a far scendere i prezzi introducendo un po’ di concorrenza, avremo una quota di mercato ancora minore”.

"Aspettiamo ora di capire cosa succede – conclude Scioscia -, l'esperienza insegna che tutto può ancora succedere, sia durante il confronto al Cdm di domani che dopo, nel corso del successivo iter parlamentare. Dunque, fino ad allora, possiamo ancora auspicare una soluzione che sia nell'interesse generale del settore".
 

19 Gennaio 2012

© Riproduzione riservata