Pd: “Una batosta clamorosa per la sanità, solo spiccioli e niente assunzioni”
“Il testo della manovra purtroppo conferma i nostri timori: il governo Meloni ha deciso di dare un altro colpo al servizio sanitario nazionale, riducendo il finanziamento rispetto agli annunci roboanti delle scorse settimane. Così si calpesta la sanità pubblica e non è un caso che i medici abbiano confermato lo sciopero nazionale” afferma la segretaria del Pd Elly Schlein. “Altro che record: con 1,3 miliardi non si raggiunge nemmeno la metà dei fondi necessari per tagliare le liste d’attesa e assumere nuovo personale sanitario. E infatti scompare il Piano straordinario per le nuove assunzioni. È una batosta clamorosa per il Servizio sanitario nazionale, una batosta che questo Paese non merita”, conclude.
“Mentre i cittadini denunciano le tante difficoltà ad accedere ai servizi, come ha messo in luce ancora ieri il Rapporto di Cittadinanzattiva; mentre il personale sanitario protesta giustamente confermando lo sciopero per turni insostenibili, stipendi bassi e mancanza di sicurezza; mentre aumentano le differenze territoriali e le diseguaglianze tra chi può pagare per curarsi e chi no, la manovra finanziaria per il 2025 stanzia appena 1,3 miliardi aggiuntivi per la spesa sanitaria”. Lo dichiara Marina Sereni, responsabile Salute e sanità nella segreteria nazionale del Pd. “Così non solo non si danno risposte concrete alle emergenze, ma è anche impossibile realizzare le riforme necessarie per affermare una nuova visione del Servizio sanitario nazionale e contrastare la privatizzazione strisciante in atto. Serve un Ssn che investa sempre di più sulla prevenzione, sulla prossimità, sull’integrazione tra sociale e sanitario, sulla formazione e sulla valorizzazione delle risorse umane. Serve una rete capillare di servizi territoriali, una maggiore capacità di far lavorare insieme le diverse professionalità, serve attivare tutte le risorse delle comunità per far tornare la salute un obiettivo di tutte le politiche. Questa era ed è la lezione della pandemia che il governo Meloni ancora una volta mostra di aver completamente dimenticato”, conclude Sereni.
“Al di là delle dichiarazioni della Premier in occasione del secondo compleanno del suo governo, la manovra appena arrivata in Parlamento taglia i fondi alla sanità. Calcolare la spesa sanitaria in termini percentuali sul Pil invece che in assoluto non è un vezzo, ma un modo di tenere conto di tanti fattori come l’inflazione, i costi dell’energia e delle materie prime. La terza manovra del governo Meloni è dunque una grande delusione per il settore sanitario e per i cittadini: stanzia 1,3 mld per quest’anno e 1 miliardo per il prossimo, facendo attestare attorno al 6,% del Pil la spesa sanitaria, un minimo storico e sotto il livello di sussistenza. Vengono depennate le 30 mila nuove assunzioni tra medici e infermieri di cui si parlava, mentre l’aumento dell’indennità specifica per medici, dirigenti sanitari e infermieri nel 2025 e 2026 è davvero poca cosa rispetto alle promesse. Con queste cifre e nel contesto di una situazione già difficile, il sistema della sanità pubblica rischia il collasso. Lo hanno capito benissimo i medici, che hanno indetto uno sciopero nazionale, gli operatori sanitari e i cittadini. È una questione di priorità, per un governo che pensa di spendere in centri per migranti in Albania. Noi continueremo a batterci in Parlamento perché queste cifre cambino”. Lo dice la senatrice Sandra Zampa, capogruppo del Pd nella Commissione affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato e previdenza sociale.
23 Ottobre 2024
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Sanità. I bilanci delle Regioni in profondo rosso: il buco sale a 2,3 miliardi nel 2025, +52% in un anno

Schillaci a Gimbe: "I tagli invisibili da 18,8 miliardi non compaiono nei bilanci, sono solo uno scenario ipotetico". E rivendica: "In questi anni il Fondo sanitario è cresciuto di 17,5 miliardi"

Tumore del pancreas metastatico. Ema dà il via libera al daraxonrasib. Il farmaco che raddoppia la sopravvivenza

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Arrivano i nuovi Lea. Via libera a 800 nuove prestazioni e servizi: dalla Sma ai test prenatali, ecco le novità. Schillaci: “Ssn più equo e moderno”