Per il Governo pugliese Regione attenta ai bisogni dei cittadini. Replicano le opposizioni: “Grazie a Ministro Grillo” (M5S), e da FdI: “Occorre operazione verità”
I Consiglieri M5S
“Invece di chiedere scusa per aver introdotto il Superticket nel 2011 con il Governo Vendola, senza neanche prevedere una calibrazione in base al reddito o alla tipologia di prestazioni, il Centrosinistra spaccia per grande risultato di questa Giunta la riduzione da 10 euro a 50 centesimi per alcune fasce della popolazione. Omette però di dire che l’abolizione per tutti del Superticket sarà possibile da settembre grazie all'ex ministro della Salute Giulia Grillo che ha dato alle Regioni le risorse per farlo”. Così i Consiglieri pugliesi del M5S.
“Il M5S – continuano i pentastellati – ha presentato in tutte le Regioni la mozione con cui si chiedeva di utilizzare i fondi del cosiddetto payback per abolire il Superticket e per l’attivazione di interventi volti a ridurre i tempi di attesa nell’erogazione delle prestazioni sanitarie. Obiettivo per il quale la Legge di Stabilità dello scorso anno impegnava 150 milioni nel 2019 e 100 milioni per i due anni successivi per l’implementazione e l’ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche, legate ai sistemi di prenotazione elettronica. Mozione che purtroppo in Puglia non è stata mai discussa perché la maggioranza in aula non riesce a garantire il numero legale necessario per votare”, concludono dal Movimento 5 Stelle.
Fratelli d’Italia
“Occorre fare un'operazione verità nell’interesse dei pugliesi. Quella della diminuzione del Superticket da 10 euro a 0,50 centesimi richiede anche una spolverata sul passato, in modo particolare sulla gestione Sanità a cura del Centrosinistra targato prima Vendola e poi Emiliano”. Lo afferma in una nota il Capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo.
“L'operazione verità – aggiunge – è presto detta: la diminuzione non è opera del governo Emiliano, ma è intervenuta una norma nazionale che ha imposto alla Regione Puglia di azzerare il ticket sulle visite diagnostiche, stessa indicazione non è stata data per il ticket sulle ricette farmaceutiche, per cui i pugliesi continueranno a pagare 1 euro in più rispetto agli altri italiani. Una cifra esigua? Provate a chiederlo ai malati cronici che in farmacia vanno un giorno sì e l'altro pure”.
“L’operazione passato, invece – prosegue – è utile a ricordare ai pugliesi come si è arrivati al Superticket di 10 euro pagato in questi 15 anni dai pugliesi per ogni visita specialistica in struttura pubblica. Nell’ottobre del 2005, pochi mesi dopo l’insediamento di Nichi Vendola alla Presidenza, il Consiglio regionale certificò un avanzo del Fondo Sanitario Regionale di circa 1,5 milioni di euro. La gestione scellerata da parte della Sinistra ha portato, poco dopo, ad azzerare gli avanzi, a sforare il Patto di Stabilità, a creare un disavanzo nel Fondo Sanitario Regionale e quindi a essere conseguentemente costretti ad entrare in Piano di Rientro. Tutto questo ha comportato per i pugliesi dover pagare in più 10 euro di Superticket per ricette specialistiche e 1 euro per ricette farmaceutiche”.
Infine, per il co-Presidente del gruppo europeo Ecr-Fratelli d’Italia, Raffaele Fitto: “Il Presidente-Assessore alla Sanità, Michele Emiliano, ha annunciato con enfasi la riduzione del Superticket sulle prestazioni specialistiche e di diagnostica, ma nulla dice sul fatto che è, invece, rimasto invariato il balzello sui farmaci (i pugliesi pagano 2 euro a confezione, 1 a ricetta). Forse è bene ricordare che la Puglia è la terza Regione in Italia per l’elevata incidenza del ticket sui farmaci”.
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04 Marzo 2020
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