“Nel primo semestre del 2023 ci sono state 3.700 richieste di aiuto, 37% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel 2022 a Telefono Amico Italia sono giunte complessivamente 6 mila chiamate di aiuto, il 29% delle quali da under 26. Il disagio giovanile è tangibile e preoccupante, serve monitorare con attenzione questo fenomeno”. A dirlo, in una nota,
Paola Pizzighini, consigliera regionale M5S Lombardia, a margine dell’audizione, ieri in Commissione Sanità del Consiglio regionale, di
Monica Petra, presidente Telefono Amico Italia, dopo che lo scorso mese di settembre l’associazione aveva
lanciato l’allarme sull’aumento dei suicidi, e tentati suicidi, soprattutto tra i giovani e giovanissimi.
Quello dei giovani, ha aggiunto Pizzighini, è un disagio che “non si manifesta solo nelle segnalazioni legate in maniera specifica al suicidio, ma si traduce in un aumento generale delle richieste di aiuto relative a difficoltà esistenziali e relazionali e che trova purtroppo eco anche negli ultimi gravi fatti di cronaca. Per limitare il fenomeno è fondamentale agire sulla prevenzione e prendersi cura dei soggetti più fragili come fa l’associazione Telefono Amico. Mi auguro che l’audizione aiuti Regione Lombardia a comprendere una volta di più i disagi delle persone che stanno vivendo momenti di grave difficoltà e che la nostra istituzione assecondi attività di prevenzione, ascolto e riflessione su un’emergenza che non ci può lasciare indifferenti”.
“Regione Lombardia – conclude la consigliera del M5S – deve collaborare con Telefono Amico Italia, soprattutto con un occhio di riguardo al disagio vissuto dai giovani, attraverso iniziative concrete e patrocini, anche onerosi, per iniziative utili a sensibilizzare la popolazione lombarda sul tema. Anche in questo ambito la prevenzione è l’antidoto migliore che abbiamo a disposizione per alleviare i disagi individuali dei cittadini. Oggi, grazie alla tecnologia, disponiamo di diversi strumenti (telefono, mail, whatsapp, social) per facilitare i contatti tra chi ha bisogno di aiuto e chi può aiutare”, conclude Pizzighini