Presenti (Acoi): “Sfruttate le debolezze del sistema pubblico”
“È auspicabile – ha aggiunto il presidente Acoi – che il dibattito politico sulla libera professione intramoenia dei medici dipendenti porti finalmente ad una regolamentazione seria, chiara e trasparente. La libera professione dei medici ospedalieri non è, e non può essere, un espediente per arricchirsi alle spalle di cittadini che non trovano risposte adeguate ai loro problemi nel sistema pubblico, ma un’attività che si svolge nel rispetto del diritto di ogni cittadino di scegliere liberamente il professionista di fiducia in momenti delicati della vita che sono legati all’insorgere di qualunque malattia”.
Per questo i chirurghi ospedalieri chiedono alle Regioni, alle Aziende Ospedaliere, alle Aziende Sanitarie di “accelerare il processo di adeguamento delle strutture per garantire questo diritto. Non è pensabile – aggiunge Presenti – che il professionista del settore pubblico, nel quale svolgono il proprio lavoro molte delle migliori eccellenze mediche del nostro Paese, sia penalizzato rispetto a chi lavora nel sistema privato, in un’attività che esalta il rapporto fiduciario con il paziente senza l’appiattimento nell’idea di struttura. Tutto questo – conclude il presidente Acoi- va realizzato con alto senso etico e con regole trasparenti. L’Acoi, e tutti i suoi iscritti, vigileranno sullo sviluppo della normativa che si sta costruendo in Commissione parlamentare”.
06 Marzo 2012
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Emergenze infettive, alto isolamento e biocontenimento: Spallanzani e Aeronautica Militare insieme per formare gli operatori sanitari

“Il Ssn è governato come una fabbrica di prestazioni. E ogni giorno 10 professionisti lo abbandonano prima della pensione”. L'Anaao Assomed lancia tre proposte per riformare la sanità: “È ora di cambiare modello o crollerà”

Anziani non autosufficienti. Pronto il Piano nazionale 2025-2027: focus su domiciliarità, Pua, Leps e presa in carico integrata

Un accordo ad hoc per riempire le Case di Comunità e rispettare la scadenza del Pnrr. Obbligo per i medici di famiglia fino a 6 ore a settimana. Ecco la proposta di Regioni e Ministero della Salute

Medici di famiglia nelle Case della comunità. Previsto un compenso di circa 40 euro l’ora

Emergenze infettive, alto isolamento e biocontenimento: Spallanzani e Aeronautica Militare insieme per formare gli operatori sanitari

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento

Enpam. Scontro M5S-Giorgetti sulle pensioni dei medici. Castellone: “Investimenti a rischio, c'è un'inchiesta della procura di Milano”

Dottori anche con la laurea triennale: perché continuare a sminuirli?