Pulimeno (Fnopi): “Valorizzare apporto degli infermieri”
“Siamo d’accordo – spiega Pulimeno, intervenuta alla tavola rotonda organizzata da Fiaso sull’evoluzione professionale e lo sviluppo organizzativo del Ssn – con lo sviluppo di alternative che vedano l’avanzamento del cosiddetto ‘middle management’ e della dirigenza del comparto”.
“Siamo ancora più d'accordo con Fiaso – continua – quando nel documento di posizionamento chiaramente di valorizzare l'apporto infermieristico attraverso il pieno svolgimento delle nostre attività, la diffusione di reparti a gestione infermieristica e modelli di cure intermedie sempre a gestione infermieristica, le specializzazioni in ambito infermieristico”.
“Non siamo d’accordo però – sottolinea con forza la vicepresidente Fnopi – con una delle proposte che si orienta a prevedere nuovi modelli contrattuali per i medici che non accedono alle scuole di specializzazione, con percorsi protetti da sistemi di tutoraggio e formazione in Azienda. O ancora inserire medici neo-laureati non specializzati per la gestione di pazienti post-acuti. Si sta forse proponendo una sorta di abbassamento delle competenze mediche utili a per coprire nodi scoperti dell’assistenza? La gestione dei pazienti post acuti e molti altri ambiti assistenziali hanno già la soluzione che è quella individuata anche da FIASO: gli infermieri e l'infermieristica.
Il sistema deve andare verso lo sviluppo delle competenze e mettere i professionisti in condizioni di saturarle e di esprimere tutte le loro potenzialità. Infermieri specializzati con competenze avanzate che lavorano insieme a medici specializzati dediti al loro specifico disciplinare. Non serve creare nuove figure o nuove funzioni ma serve investire sui professionisti che già quelle funzioni sono in grado di ricoprire se messi in condizioni di farlo.
Ecco che quindi non troviamo appropriato la simultaneità di questi due percorsi che inevitabilmente andranno in contrasto su ruoli e competenze ancora più di quanto oggi non accada.
“I medici – sottolinea ancora la vicepresidente Fnopi – devono essere valutati per il loro livello di specialità e la carenza di alcune figure è grave per la cura dei cittadini. Ma è altrettanto grave la carenza di infermieri e, come tutti sottolineano, c'è e ci sarà sempre maggiore richiesta di assistenza nel prossimo futuro. Sono i bisogni dei cittadini che devono orientare le scelte e far riflettere sulla tipologia di professionisti sanitari utili al sistema ed è di assistenza che si ha bisogno in modo prevalente, di assistenza erogata da professionisti sempre più specializzati, è il sistema, sono i cittadini, sono le associazioni che ce lo chiedono.
“Lo diciamo da anni ormai – conclude Pulimeno – : ai medici la specializzazione perché diagnosi e terapia siano quanto più infallibili si può; agli infermieri l’assistenza e la sua gestione perché i bisogni dei cittadini, l’aderenza alle terapie e l’appropriatezza della cure sia garantita da professionisti preparati e pronti a lavorare in équipe multidisciplinari che, anche a livello internazionale dove già sono operative, rappresentano l’unico futuro possibile della vera assistenza pubblica”.
12 Luglio 2018
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