Rezza: “Richiamo con AstraZeneca per under 60 è ancora in discussione”. E su variante Delta: “Più raffreddori e dolori a gola e testa”
“Quello che tutti ribadiscono, da Aifa al ministero al Cts – ha spiegato Rezza – è che la forte raccomandazione è quella di passare a un regime misto. Ci sono studi che dicono che è almeno efficace allo stesso modo, se non di più, del richiamo con lo stesso vaccino. E poi il rischio che comporta la seconda dose di AZ è molto basso, molto di più rispetto alla prima dose. L'obiettivo primario era passare alla prima dose con vaccino a mRna per gli under 60, poi per estrema cautela è stato deciso di passare a questo regime combinato per dare una maggiore risposta immune e un azzeramento del rischio tromboembolico. Ora c'è un certo numero di persone, intorno al 10%, che sembra voler completare il ciclo con lo stesso vaccino, questo è il nodo cruciale, di fronte al quale ci troviamo”.
Il problema, insomma, è ancora aperto: “Credo dovrà rimanere la raccomandazione al regime misto, anche perché prima o poi tutti faremo vaccinazioni miste nei futuri prevedibili richiami, ma bisognerà vedere se a fronte di un rifiuto, che comporta un ciclo incompleto, sia piuttosto non sia meglio vaccinare comunque con lo stesso prodotto. Nel giro di poco si scioglierà anche questo tema”.
Rezza ha parlato anche della variante Delta. “Questa variante Delta sembra dare sintomi leggermente diversi: di più a carico dell'apparto respiratorio superiore come mal di gola, naso che cola e mal di testa e raramente anosmia. Ma non si sa se in termini di ospedalizzazione comporti un rischio maggiore”.
18 Giugno 2021
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