Ricciardi: “Tamponi necessari alla minima sintomatologia. Per il vaccino avremo risultati entro la prossima primavera”
Mentre per i precedenti coronavirus, ha chiarito, "la trasmissione avveniva da soggetti sintomatici, rendendo possibile intercettare precocemente la trasmissione, questo virus ha caratteristiche che lo rendono competitivo nei nostri confronti, percheé si trasmette anche nelle fasi asintomatiche. E in alcuni casi anche dopo la guarigione clinica. Questo rende necessario per la fase due indirizzare tutte le varie fasi di contagiosità: servono strategie per identificare precocemente chi può trasmettere l'infezione. Non possiamo fare i tamponi a 60 milioni di italiani ma occorre tamponare tutti alla minima sintomatologia. I tamponi vanno fatti anche dopo la guarigione clinica, questo non è stato quasi mai fatto soprattutto quando il paziente era a casa e molti sono tornati a lavoro pur essendo ancora contagiosi".
"Ora la convivenza con il virus deve essere fondata su cinque pilastri che indirizzeranno le fasi. Il primo è quello delle misure non mediche, ovvero comportamentali. Ad esempio il distanziamento fisico perseguito in maniera costante. In questo caso l'assoluta certezza è con una distanza di 180 centimetri, mentre quella convenzionale di 1 metro è abbastanza sicura se le persone indossano le mascherine, con una permanenza di non oltre 15 minuti anche in ambienti chiusi come bus e metro. La seconda e la terza fase è rafforzare, accanto all'ospedale, altri sistemi. Ad esempio usando il Covid-hospital e gli ospedali dormienti – come già fa Israele – da attivare in caso di emergenza. Gli altri due pilastri, che vanno modificati, sono i medici di medicina generale e la sanità pubblica territoriale. Un'attenzione poi servirà sulle Rsa, dove ci sono stati più decessi".
Grazie al lockdown, ha spiegato Ricciardi, l'Italia "ha evitato una catastrofe perché la stima dei morti sarebbe stata di decine di migliaia di persone in più". Nell'immediato, in vista dell'estate ormai prossima, "il virus probabilmente sarà attenuato dalle condizioni atmosferiche, e questo ci viene confermato anche dalla diffusione attuale del virus in alcune zone calde ed assolate, come in Brasile. Però si riproporrà in autunno e inverno quando torneranno tutti i virus respiratori stagionali".
"L'Italia è divisa in tre. Ci sono regioni con indice vicino a zero altre con indice vicino a uno. Situazioni diverse che, con controllo della mobilità, potrebbero portare a decisioni differenziate. Inibire alcune attività in zone con indice vicino a zero non ha molto senza dal punto di vista epidemiologico e neanche da quello scientifico".
Quanto al contract tracing, "la App è uno strumento ma conta come viene usata. Dovrebbe essere centralizzata come hanno fatto nel Regno Unito dove è stata fatta una forzatura in merito. Mi rendo conto che altri governi non lo faranno ma da tecnico solo così si potranno bloccare focolai epidemici. È importante anche la chiarezza comunicativa su questo punto, il governo australiano lo ha fatto in maniera chiara ed il 90% dei cittadini ha aderito".
Quanto alle terapie contro il Covid-19, "quella con il plasma è promettente. Credo che sarà una strada importante da percorrere ma serve ancora tempo per valutare la sperimentazione". E sul vaccino, "c'è stata una accelerazione enorme, tre mesi fa c'erano 20 gruppi di ricerca, poi 40 e oggi più di 100. Ieri la conferenza dei Paesi Ue ha raccolto 7,5 mld di euro e c'è grande collaborazione internazionale. Gli Stati Uniti si stanno invece distanziando e hanno deciso di fare da soli, il resto del mondo va avanti. La strada è aperta per tutti, in 12 mesi, diciamo alla prossima primavera, avremmo un risultato", ha concluso Ricciardi.
05 Maggio 2020
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