Rocca: “Magi non ha ascoltato con attenzione il mio ragionamento sul ruolo degli infermieri, lo invito a confronto”
“Condivido il pensiero del presidente Magi e, proprio per questo, penso che non abbia ascoltato con attenzione il mio ragionamento sul ruolo dell’infermiere con riferimento al DM 77, espresso nei giorni scorsi in occasione di un convegno sulla leadership organizzato dall’OPI. Nessuno ha mai messo in discussione il ruolo, l’autonomia e la centralità del medico nel nostro sistema sanitario: si tratta di un punto talmente evidente da risultare, francamente, un’ovvietà sulla quale non mi voglio dilungare. Proprio per questo la reazione di Magi appare sorprendente, inspiegabile e mi lascia sinceramente perplesso, perché attribuisce alle mie parole significati mai espressi”. Così Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, interviene ancora sulla discussione in merito alle competenze infermieristiche.
“A nulla rilevano le sue osservazioni sulle liste di attesa – aggiunge Rocca -, ma comprendo parimenti che ‘buttare la palla in tribuna’, a volte, fa comodo, per non affrontare il tema della medicina del territorio e della presa in carico dei pazienti fragili. Non sono certo io alla ricerca di facile consenso, specialmente a due anni dalla scadenza del mio mandato, a meno che Magi non si sia confuso riferendosi al necessario sostegno di una ‘importantissima lobby’ sindacale per l’elezione ai vertici di un importante ente previdenziale che, di certo, non interessa la mia persona e, tantomeno, il mio ruolo. Ho semplicemente ribadito che, nel quadro della riorganizzazione della sanità territoriale prevista dal già citato DM 77 e dal PNRR, la figura dell’infermiere è destinata ad assumere un ruolo sempre più centrale, all’interno di un modello integrato e multidisciplinare. Questo non riduce il ruolo dei medici ma, al contrario, contribuisce a rafforzare l’efficacia complessiva del sistema, migliorando la presa in carico dei cittadini”.
Il presidente della Regione Lazio si dice “dispiaciuto per le dichiarazioni di Magi e per la mancata comprensione del mio ragionamento che rivendico e che, di certo, non rinnego, ma che reputo in piena continuità con il dialogo proficuo e costruttivo che abbiamo sempre avuto con lo stesso Magi. Proprio per questo intendo aprire con gli Ordini professionali una nuova stagione di confronto, che parta dalle evidenze scientifiche e dalla necessità di sviluppare la medicina del territorio, ambiti sui quali apparentemente abbiamo sempre avuto piena sintonia, nella consapevolezza delle sfide epocali alle quali siamo chiamati a rispondere con responsabilità e senza chiusure corporative da parte di nessuno. Invito, perciò, il Presidente Magi a un nuovo confronto, insieme al Presidente dell’Opi, Zega, con il quale in passato abbiamo già avuto dialoghi costruttivi e sottoscritto accordi e protocolli”.
“Il nostro obiettivo – conclude Magi – resta quello di costruire una sanità territoriale moderna, dove tutte le professionalità collaborino in modo sinergico, nel pieno rispetto delle rispettive competenze e nell’interesse esclusivo dei cittadini e della qualità delle cure a loro destinata”.
01 Aprile 2026
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